Cronaca

Reato di omicidio stradale, un sit-in anche a Monza per l'introduzione

I familiari delle vittime scendono in piazza: "Pene certe" Dopo l'incidente di Monza, manifestazioni in tutte le città italiane dei familiari delle vittime della strada per chiedere l'introduzione del reato di omicidio stradale

"Quanto verificatosi a Monza testimonia una volta di più la necessità e l'urgenza dell'introduzione del reato di omicidio stradale, che l'Avisl come associazione non smetterà di rivendicare nei confronti di Parlamento e governo".

Va alla tragedia accaduta a Monza domenica mattina, in cui un automobilista ha provocato un incidente in viale Brianza ed è fuggito via, facendo perdere la vita a un ragazzo di 15 anni, il pensiero dell'avvocato Domenico Musicco, presidente dell'associazione Avisl (Associazione vittime della strada, sul lavoro e malasanità) che rinnova l'appello per l'introduzione del reato di omicidio stradale.

Per chiedere a gran voce lo sblocco del testo fermo al Senato martedì si svolgerà un manifestazione in diverse città italiane: l'iter del provvedimento dopo l'approvazione ottenuta alla Camera infatti sembra essere a un punto morto.

Alle 17 in varie città italiane saranno presenti diversi sit-in per chiedere al governo di accelerare il passaggio del testo per introdurre pene severe per chi provoca morti in strada. I cittadini, i familiari e i parenti delle vittime manifesteranno davanti alle Prefetture o ai municipi.

A Monza l'appuntamento è alle 17 sotto la Prefettura in via Prina.

"Dovrebbe essere resa certa non solo la pena da scontare, ma anche il ritiro della patente, affinché chi causa un incidente stradale e fugge senza prestare soccorso sia messo in condizioni di non nuocere ancora" ha poi concluso l'avvocato Musicco.

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