Lavoratori della Star scendono in strada per protestare

"Siamo convinti che per dare un futuro industriale al sito di Agrate e una prospettiva ai 250 lavoratori dobbiamo invertire scelte aziendali basate solo sulla riduzione dei costi"

La manifestazione di giovedì ad Agrate (Foto M. Casiraghi, Facebook)

L'avevano annunciato e l'hanno fatto. Nemmeno la pioggia ha scoraggiato i lavoratori della Star di Agrate Brianza che giovedì mattina sono scesi in strada per protestare contro le decisioni aziendali che, dopo le 25mila ore di cassa integrazione usufruite nel 2014, per il 2015 prevedono sette settimane di stop della produzione, con inevitabili ricadute occupazionali sul personale.

"Siamo convinti che per dare un futuro industriale al sito di Agrate e una prospettiva ai 250 lavoratori dobbiamo invertire scelte aziendali basate solo sulla riduzione dei costi. Ad Agrate esistono capacità e professionalità per nuove produzioni e per nuovi mercati esteri così come avveniva nel passato. E’ questo che chiederemo al gruppo durante l’incontro del 10 aprile" ha spiegato Matteo Casiraghi, segretario generale FLAI-CGIL Monza e Brianza.

La mobilitazione indetta dalle organizzazioni sindacali è iniziata nella prima mattinata di giovedì e i lavoratori per far sentire la propria voce dalla sede della multinazionale hanno tentato di bloccare il traffico cittadino, sfilando per le strade, e si sono diretti verso l'imbocco della vicina autostrada A4.

Tra le criticità rilevate dai lavoratori che non hanno digerito il trasferimento di 100 unità lo scorso aprile, nella sede milanese, e la costituzione di nuova società, la G.B. FOODS, che sostituisce Gallina Blanca-Star, c'è anche la richiesta da parte dei vertici di rinunciare a tutti gli accordi sindacali tra cui permessi per la donazione di sangue, i permessi per le visite mediche, la mensa e i trasporti.

"Con il pretesto di risparmiare energia" aggiungono dall'organizzazione sindacale "viene abbassata la temperatura lasciando al freddo nelle ore notturne e nei giorni di ripresa produttiva i lavoratori".

La richiesta che si è levata unanime dal corteo di lavoratori è che Regione e istituzioni locali si attivino per la vertenza della Star così come hanno fatto per altre realtà produttive. 

Per il 10 aprile, sotto la sede di Confindustria Monza e Brianza, è prevista un'altra mobilitazione.

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