la protesta

I lavoratori manifestano fuori dal tribunale: "Vogliamo lavorare"

La mobilitazione è prevista per la mattinata di martedì 23 maggio

Settimana scorsa si erano mobilitati con bandiere e cori fuori dal Tribunale di Monza. Anche domani, martedì 23 maggio, scenderanno di nuovo in strada per ribadire la volontà di ritornare in fabbrica. Dalle 10, infatti, è prevista un’altra mobilitazione davanti al Palazzo di Giustizia di Monza in concomitanza con una nuova udienza dei lavoratori della Vefer. La vicenda risale alla fine del 2022 quando i 60 dipendenti dell'azienda di Lissone avevano ricevuto un'email nella quale veniva comunicato loro il licenziamento. Licenziati con una mail giunta al sindacato in cui si comunicava la procedura di licenziamento collettivo per "recessione consensuale del contratto di appalto". Nonostante tutto i lavoratori si sono presentati lo stesso nella sede dell'azienda Vefer di Lissone dove erano impiegati come dipendenti di una società appaltatrice. E hanno iniziato una mobilitazione sostenuti dai sindacati di base per difendere il posto il loro posto di lavoro.

“Non ci arrendiamo - spiega Maurizio Fratus, della Cub Trasporti Milano, a MonzaToday -. L’azienda aveva terminato il contratto d’appalto e i dipendenti si sono trovati senza un posto di lavoro. Noi chiediamo che sia la Vefer stessa ad assumerli. Sappiamo infatti che l’azienda non è in crisi, e la forza lavoro è richiesta. Peraltro si tratta in alcuni casi anche di operai che ben conoscono l’attività avendo lavorato alla Vefer per molti anni. La  maggior parte sono lavoratori stranieri, ben inseriti nel contesto sociale e lavorativo, e che non hanno mai avuto problemi. Alcuni hanno già superato i 50 anni e hanno sulle spalle oltre 30 anni di lavoro molto usurante. Diventa difficile per loro trovare una nuova occupazione, ma chiediamo all’azienda di riassumerli con mansioni, naturalmente, adatte alla loro condizione”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I lavoratori manifestano fuori dal tribunale: "Vogliamo lavorare"
MonzaToday è in caricamento