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Dopo il maltempo

Sos amianto a Monza: ecco le strade pericolose dove sono stati scoperchiati tetti in eternit

Il comune nel frattempo ha istituito zone rosse e spiegato ai cittadini che cosa fare

I 3 nubifragi che nei giorni scorsi si sono abbattuti sulla città hanno provocato seri danni. Non solo alberi caduti, strade e cantine allagate, tetti scoperchiati, cittadini rimasti al buio o nei casi peggiori senza casa. Ma adesso c’è anche il rischio amianto. Alcuni dei tetti scoperchiati, infatti, avevano al loro interno fibre di eternit una sostanza estremamente pericolosa per la salute dell’uomo.

Zona rossa in via Marsala

La prima zona rossa è scattata domenica sera, dopo la tempesta che si è scatenata su Monza nella serata di venerdì 21 luglio.  Fino al prossimo lunedì 31 luglio resterà infatti chiusa al traffico l'area tra via Goldoni, via Calatafimi e via Marsala per poter proseguire con le attività di recupero di materiali contenenti eternit dispersi dopo lo scoperchiamento di un tetto causato dal maltempo dei giorni scorsi. Ma la circolazione interdetta nel tratto non sarà l'unico divieto in vigore. "Grazie alle ricognizioni effettuate con l'ausilio di droni è emerso, infatti, che permangono tuttora nelle aree private e sui balconi degli edifici alcuni residui del tetto scoperchiatosi venerdì sera che conteneva fibre di eternit. Le operazioni di pulizia e rimozione, sotto la supervisione di ATS Brianza, saranno eseguite da un'azienda specializzata che - adottando i dispositivi necessari - provvederà alla piena bonifica della zona entro la settimana. Istruzioni precise saranno fornite ai residenti nelle prossime ore per adottare i comportamenti più idonei durante l'operazione" spiegano dal municipio in una nota.

Paura in zona via Borgazzi

Poi nella serata di martedì 25 luglio è arrivata una nuova comunicazione: rischio amianto anche “nell’area ex Tpm di via Borgazzi  e - sempre nella stessa via - la parziale caduta di lastre da un edificio privato" si legge nella nota inviata dal comune di aggiornamento in merito agli interventi in corso. I tecnici dell’Ufficio Ambiente, in via precauzionale, hanno circoscritto l’area tra via Gorizia e via Casati, in attesa della conferma dell’eventuale presenza di frammenti di eternit. 

Eternit nel tetto del centro sociale

Ad avere paura sono anche i residenti di via Timavo che da giorni stanno inviando alle istituzioni email per allertare sullo stato di pericolosità dello stabile occupato dai militanti del centro sociale. Il forte maltempo che si è scatenato sulla città ha in parte scoperchiato il tetto in eternit dell’area occupata abusivamente dal luglio 2021. “Chiediamo un intervento immediato - scrivono i residenti di via Timavo alla redazione di MonzaToday e alle autorità competenti - I detriti di amianto provenienti dal tetto dell'edifico si stanno riversando sulle strade compromettendo la salute e l'incolumità dei residenti e di chi le attraversa. Oltre a far sgomberare l'intera area richiediamo una bonifica del materiale tossico”. Chi vive nella via ha paura e sollecita le forze dell’ordine a un rapido sgombero e chi di competenza a un’immediata bonifica dell’area. “Siamo preoccupati per la nostra salute - spiegano -. Per tutti quei pezzi di amianto presenti sul tetto diroccato dello stabile di via Timavo 12 che il maltempo di questi ultimi giorni sta gettando in mezzo alla strada”.

Come proteggersi 

Dal comune di Monza è arrivato una sorta di vademecum su come proteggersi dall'amianto. I cittadini residenti nell’area interessata devono indossare idonea mascherina FFP2, ogni qualvolta escono dalla residenza e transitano nel perimetro oggetto di restrizione" si legge nel documento. Tra le disposizioni; si  consiglia il lavaggio con acqua delle calzature utilizzate all’esterno, sempre con utilizzo di maschera protettiva; le finestre delle abitazioni devono essere mantenute chiuse, con le tapparelle abbassate o gli scuri chiusi, per agevolare le procedure in atto; per gli impianti di condizionamento che prevedono captazione di aria dall’esterno, sostituzione dei filtri alla conclusione delle attività di bonifica".

Intanto Massimiliano Longo (capogruppo di Forza Italia) presenterà durante il prossimo consiglio comunale un'interrogazione in merito ad eventuali comunicazioni tardive da parte del comune sul pericolo amianto nella zona di via Marsala. 

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