Brugherio, scoperta una maxi piantagione di marijuana grazie a un telefono rubato

I carabinieri hanno sequestrato 28 piante di marijuana

La marijuana sequestrata

Gli hanno rubato il cellulare. E quando i militari lo hanno ritrovato, per puro caso, a finire nei guai è stato lui. 

Un uomo di sessantaquattro anni, cittadino italiano senza precedenti, è stato denunciato dai carabinieri con l'accusa di produzione di sostanze stupefacenti.

Per lui i guai sono iniziati il 17 settembre, quando ha "perso" il telefonino. Qualche ora dopo, verso le 3.30 di notte, gli uomini del Radiomobile hanno fermato due persone, un libico di ventinove anni e un tunisino di trenta, che stavano rubando all'interno di un furgone parcheggiato in via Piave a Milano. 

Addosso al trentenne i carabinieri hanno scoperto un Huawey che, evidentemente, non era suo. Controllando il telefono, i militari hanno trovato nella galleria foto e video - tutti geolocalizzati - di una serra e di una piantagione di marijuana. Dopo essere stato identificato come il legittimo proprietario del cellulare, il 64enne è stato chiamato in caserma e ha confermato che quel telefono era proprio il suo. 

A quel punto, seguendo le tracce del telefono, gli investigatori sono andati a casa sua - un appartamento in zona stazione Centrale a Milano -, dove effettivamente hanno trovato una serra di marijuana, vuota, e prodotti per concimare. La piantagione, invece, è stata scoperta in un campo di Brugherio, a due passi da un orto di proprietà dell'uomo: lì i militari hanno sequestrato - al momento a carico di ignoti - 28 piantine, alte tutte tra un metro e cinquanta e un metro ottanta. 

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L'uomo, che è stato denunciato, si è giustificato spiegando di aver fatto i video della piantagione solo per curiosità e di aver avuto una serra di marijuana in casa per fare un esperimento. I carabinieri stanno invece cercando prove per verificare se le piante fossero sue o meno. 

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