Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Mascherine sequestrate dalla Guardia di Finanza e donate in beneficenza

I militari delle Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro durante diverse attività 125mila dispositivi di protezione che nonostante irregolarità sulla certificazione hanno superato i controlli riguardo alla protezione e sono stati donati

Oltre 125mila mascherine sequestrate per irregolarità durante l’emergenza covid dalla Guardia di Finanza e ora donate in beneficenza perché possano essere comunque utilizzate, avendo superato i controlli relativi alle potenzialità di protezione. Nell’ambito dell’intensificazione delle attività info-investigative volte all’individuazione di fenomeni illeciti connessi all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e di contrasto alla contraffazione, militari del Comando Provinciale di Monza hanno sequestrato circa 125.000 dispositivi di protezione individuale, nella fattispecie mascherine FFP2 recanti false marcature “CE” ed aventi un valore di mercato di oltre 100.000 euro.

L’attività di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, ha riguardato un deposito merci di un’impresa operante in provincia di Milano ed un deposito di una società di spedizioni ubicato presso l’area portuale di Genova, dove i finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Monza hanno individuato migliaia di articoli provenienti direttamente dalla Cina – anziché dall’Unione Europea, così come risultante dalla documentazione allegata – fraudolentemente posti in commercio. Nello specifico, le Fiamme Gialle brianzole, dopo un’attenta analisi del packaging di commercializzazione dei dispositivi di protezione individuali rinvenuti, hanno accertato la falsità della documentazione attestante la certificazione “CE”.

I conseguenti accertamenti esperiti tramite una perizia eseguita dal Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Firenze hanno consentito di certificare la piena idoneità delle mascherine a svolgere comunque la funzione di assoluta protezione delle vie respiratorie da agenti patogeni. L’Autorità Giudiziaria procedente, interessata a riguardo, ha quindi disposto di destinare in beneficenza i dispositivi di protezione individuale sottoposti a sequestro, individuando quali beneficiari rispettivamente la Croce Rossa Italiana – Comitato di Monza e l’Ufficio Coordinamento Volontari Protezione Civile della Provincia di Genova. 

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