Matrimoni slittati al 2022, ma Marika è ottimista: "Facciamoci forza, torneremo"

Le restrizioni delle ultime settimane hanno messo in difficoltà il settore eventi, il Dpcm li ha bloccati fino a data da destinarsi. Ma l'organizzatrice di eventi Marika Poliero non si arrende: "Usiamo questo ennesimo stop per rimetterci in pista e ritornare non appena sarà possibile"

Nel giorno del nuovo Dpcm (Decreto del presidente del consiglio dei ministri) che blocca nuovamente le attività commerciali, dalla Brianza arriva un grido di speranza e di positività: “Clienti aspettateci, quando l’emergenza sarà finita potrete tornare a festeggiare da noi. Ci stiamo già preparando per una serie di eventi e di attività che, siamo certi, vi lasceranno a bocca aperta”.

È ottimista Marika Poliero, organizzatrice di eventi in Brianza, che fino a pochi giorni fa era alle prese con l’organizzazione delle cerimonie private. Adesso l’ennesima doccia fredda. Ma Marika non si arrende e anzi lancia un messaggio di speranza, non solo ai suoi colleghi, ma anche ai suoi clienti. “È stato un anno da dimenticare – racconta -. Organizzo e coordino gli eventi a Villa Biffi, a Triuggio, ma la pandemia ci ha messo in ginocchio. Ma non dobbiamo disperare, torneremo a lavorare”.

Questa estate, dopo tre mesi di chiusura, Marika aveva ripreso a lavorare e soprattutto nei mesi di settembre e di ottobre era riuscita ad organizzare diversi eventi. Adesso l’ennesimo stop. “Uno stop non solo imposto dal Governo, ma che arriva anche dalla paura dei clienti – prosegue -. Prima ancora delle limitazioni al numero delle persone alle feste, gli sposi rivedevano l’elenco degli invitati perché molti declinavano la partecipazione per paura della pandemia. Ho in calendario un matrimonio fissato a giugno 2021: gli sposi mi hanno già chiamato facendolo slittare di un altro anno. Malgrado Villa Biffi abbia spazi adeguati ed ampi, potendo distribuire gli ospiti anche su più sale, abbiamo dovuto limitare il numero degli ospiti”.

Marika non nasconde le preoccupazioni: questa mattina con l’arrivo del nuovo Dpcm e l’introduzione delle restrizioni nelle zone rosse e arancioni la tristezza era tanta. “Io purtroppo, a differenza dei colleghi ristoratori, non posso declinare il mio servizio in un altro modo – prosegue -.Ho smesso di lavorare il 21 febbraio, ho ripreso questa estate, e adesso non so quando potrò tornare ad organizzare eventi. Nel frattempo mi concentro sui progetti da realizzare alla fine di questo incubo, rimettendo in moto anche tutta quella filiera di indotto economico che sta dietro al mio settore, in primis i fornitori che, come me, sono fermi”.

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