Cronaca

"Caro Salvini, aiutaci a tutelare le forze dell'ordine che lavorano in mezzo alla strada"

La richiesta, con un post sui social, del poliziotto brianzolo Pasquale Alessandro Griesi

Immagine dal profilo Facebook di Matteo Salvini

“Caro senatore Salvini come lei ha detto chi restituirà onore e dignità ai tre carabinieri della tenenza di Cesano Maderno che settimana scorsa sono stati assolti con formula piena dopo cinque anni di processo con l’accusa di avere aggredito, picchiato e minacciato un ventenne che avevano fermato alla stazione di Cesano Maderno-Groane?".

A chiederlo al leader del Carroccio il poliziotto brianzolo Pasquale Alessandro Griesi, segretario provinciale di Milano della Federazione Sindacale della Polizia di Stato, che alcune settimane fa era salito alla ribalta delle cronache nazionali per la sua intervista a MonzaToday dove chiedeva tutele legali per le forze dell'ordine che operano in mezzo alla strada.

Una richiesta arrivata fino a Roma al Congresso Nazionale Federazione sindacale Polizia di Stato, dove il sottosegretario al Ministero degli Interni Nicola Molteni e il prefetto Franco Gabrielli hanno accolto e condiviso le richieste di cambiamento avanzate dal poliziotto brianzolo.

Ma Griesi non si ferma e si rivolge direttamente al leader Matteo Salvini affinchè dalle parole si passi direttamente ai fatti. “Caro senatore - scrive Griesi sul suo profilo Facebook, in merito alla sentenza di assoluzione dei carabinieri brianzoli - parlo con lei che almeno ha il coraggio di parlare, (l'importante è che non rimangano solo chiacchiere al vento) visto che i suoi simili di altri partiti tacciono! La politica ha le sue colpe, sicuramente quella di fare regole poco chiare che non dovrebbero lasciare adito ad interpretazioni: se quei carabinieri avessero avuto delle telecamere per dimostrare il loro operato, oggi forse non si sarebbero dovuti giustificare per aver fatto il proprio dovere".

Griesi, a nome della Federazione Sindacale di Polizia, ribadisce la necessità di tutele legali complete, di rafforzare la tutela legale, riproponendo anche l'idea  dell'introduzione del fondo di assistenza.

“Bisogna trovare strumenti normativi che tutelino e garantiscano gli operatori, manlevandoli dalle spese legali con l'intervento da parte dello Stato-  aggiunge -  È importante la creazione sul piano giudiziario di un ‘filtro’ che possa valutare in tempi brevissimi la posizione del poliziotto indagato”.

Griesi sollecita un intervento rapido e concreto, con l’utilizzo di fondi stata. “Sul tema della sicurezza la politica deve rispondere ‘presente’, senza distinzioni di sorta, la sicurezza deve essere un bene comune da tutelare, e nell’agenda politica del governo sicurezza, legalità, controllo del territorio, prevenzione del crimine contrasto a micro e macro criminalità, devono stare nella parte alta dell’agenda”.

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