Dopo le botte alla moglie, insulti e minacce ai genitori: 46enne finisce in carcere

I fatti

Aveva picchiato la moglie davanti ai figli di 10 e 14 anni. E per questo il Tribunale di Monza lo aveva messo agli arresti domiciliari, a casa dei genitori. Non gli è bastato. Mercoledì mattina l’operaio di 46 anni, di Renate, è finito di nuovo in carcere.

Dopo aver alzato le mani alla moglie, ha minacciato, maltrattato e insultato perfinoi genitori nonostante avessero 75 anni e fossero stati proprio loro a convincere il giudice ad affidarglielo.

A segnalare ai militari le continue vessazioni del figlio sono stati alcuni vicini di casa, impauriti dalle urla con cui l’operaio si rivolgeva ai suoi genitori, spesso terrorizzandoli e umiliandoli con parolacce e un comportamento intimidatorio. Ora il 46enne, che aveva precedenti per reati contro la persona, si trova nel carcere di Monza.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La dea bendata bacia la Brianza: con un Gratta e Vinci porta a casa 20 mila euro

  • Ospedale di Vimercate "al collasso", NurSind: "Di notte solo 2 infermieri per 53 malati"

  • Dramma ad Agrate Brianza, trovato senza vita in un campo un uomo di 34 anni

  • Salute Donna e il San Gerardo piangono la morte di Licia, l'infermiera dal cuore buono

  • Marito e moglie, sposati da oltre 60 anni, muoiono di covid lo stesso giorno a Monza

  • Passa con il rosso e si scontra con un'auto poi la Seat finisce contro muro e prende fuoco

Torna su
MonzaToday è in caricamento