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Dopo le botte alla moglie, insulti e minacce ai genitori: 46enne finisce in carcere

I fatti

Aveva picchiato la moglie davanti ai figli di 10 e 14 anni. E per questo il Tribunale di Monza lo aveva messo agli arresti domiciliari, a casa dei genitori. Non gli è bastato. Mercoledì mattina l’operaio di 46 anni, di Renate, è finito di nuovo in carcere.

Dopo aver alzato le mani alla moglie, ha minacciato, maltrattato e insultato perfinoi genitori nonostante avessero 75 anni e fossero stati proprio loro a convincere il giudice ad affidarglielo.

A segnalare ai militari le continue vessazioni del figlio sono stati alcuni vicini di casa, impauriti dalle urla con cui l’operaio si rivolgeva ai suoi genitori, spesso terrorizzandoli e umiliandoli con parolacce e un comportamento intimidatorio. Ora il 46enne, che aveva precedenti per reati contro la persona, si trova nel carcere di Monza.

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