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Lunedì, 15 Agosto 2022
sicurezza in brianza

La pandemia mette in ginocchio (anche) i delinquenti: in Brianza crollano furti e rapine

I dati sulla sicurezza presentati dalla prefettura indicano una sensibile diminuzione di alcuni tipi di reati

Periodo difficile anche per i malviventi che "lavorano" su Monza e Brianza. Nel triennio dal 2019 al 2021 (quindi per buona parte del periodo dell'emergenza sanitaria) la loro attività è crollata. Così, almeno, confermano i dati sulla sicurezza presentati in settimana dalla prefettura di Monza durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.Secondo i numeri forniti da via Prina in termini assoluti nel corso del triennio preso in esame in Brianza si è registrata una riduzione del 10,72% dei reati contro il patrimonio (-10,39% a Monza), in particolare dei furti (-24,22% in provincia; -23,3% a Monza) e delle rapine (-32,23% in provincia; -17,02% a Monza). Lo stesso vale per i reati in materia di stupefacenti (-16,05% in provincia; -50,47% a Monza). 

La sicurezza a Monza e Brianza

I dati sulla sicurezza in provincia (che pone Monza al quinto posto in  Lombardia per numero di reati commessi) sono stati illustrati durante un incontro al quale erano presenti, oltre ai referenti provinciali delle forze di polizia, anche il procuratore della Repubblica Claudio Gittardi, il sindaco di Monza Paolo Pilotto e l’assessore comunale alla sicurezza di Monza Ambrogio Moccia. "Nel 2021 sono stati registrati alcuni aumenti rispetto all’anno precedente, i cui dati tuttavia erano stati fortemente condizionati dal lungo periodo di lockdown - ha commentato il prefetto Patrizia Palmisani -.  Abbiamo ritenuto opportuno confrontare il dato del 2021 anche con quello del 2019, così da condurre un’analisi più puntuale esaminando due periodi analoghi".

In aumento violenze e maltrattamenti

Purtroppo nello stesso triennio in Brianza sono aumentati i casi di violenza sessuale e di maltrattamenti all'interno delle famiglie (soprattutto durante il periodo di lockdown).  A Monza si sono registrati 14 episodi di violenza sessuale a fronte dei 13 del 2019 e del 2020 (+7,69%). Si conferma invece il trend in riduzione in provincia (-20%). La violenza tra le mura domestiche è in aumento: nel corso del triennio la violenza in famiglia è cresciuta sia in provincia (+3,73%) sia a Monza (+32,35%). L’aumento più sensibile è stato registrato con riferimento alle truffe, comprese quelle informatiche: +56,78% in provincia, +39,39% a Monza. Vittime, come sempre, le persone anziane e fragili. Da qui la decisione di promuovere, accanto alla fondamentale attività di controllo, anche iniziative ad hoc di sensibilizzazione e di ascolto, per intercettare tempestivamente eventuali situazioni di bisogno. Le vittime non restano più inermi e denunciano, anche grazie alla nuova procedura del ‘codice rosso’ introdotta nel 2019.

Denunce e arresti

Fondamentale e prezioso il lavoro di controllo del territorio messo in campo dalle forze di polizia: nel 2021 sono state identificate 152.375 persone (+22,43% rispetto al 2020; +49,64% rispetto al 2019) e controllati 69.803 veicoli (+7,18% rispetto al 2020; +41,45% rispetto al 2019). Nell’ambito dell’attività repressiva, infine, sono state registrate 3.663 denunce e 580 arresti

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