Più della metà delle famiglie a Limbiate non paga la mensa dei figli: "Debito di 242mila euro"

Il sindaco Antonio Romeo ha inviato una lettera alla famiglie: chi non si metterà in regola dovrà portare a casa i propri ragazzi nell'orario mensa

Più di una famiglia su due non è in regola con i pagamenti per il servizio di refezione scolastica a Limbiate. A rendere noti i conti in rosso a Limbiate è stato il sindaco del comune brianzolo che ha inviato una lettera ai cittadini, sollecitando i morosi a mettersi in regola con i pagamenti.

"Sento la necessità di condividere con tutti voi una situazione divenuta ormai insostenibile: 1.550 persone su 2.200 non pagano il servizio mensa dei figli" ha esordito nella missiva il primo cittadino limbiatese Antonio Romeo.

"Tra gli inadempienti, oltre a chi davvero si trova in condizioni di difficoltà e non può sostenere il pagamento, c'è chi, pur potendo pagare, non paga. E questi ultimi stanno danneggiando l'intera comunità creando un debito per il Comune che ammonta a 242.000,00 €" prosegue la lettera.

"Ho sempre creduto che il pasto a scuola rappresenti un momento importante per la crescita dei nostri ragazzi. Il pranzo ha, prima di tutto, una fondamentale funzione educativa e aggregativa attraverso la possibilità di condividere l'esperienza dello stare insieme oltre i banchi di scuola e al di fuori delle lezioni. Ed è pertanto volontà e responsabilità mia e dell'Amministrazione comunale permettere a tutti i nostri ragazzi questa opportunità. Ma, allo stesso tempo, occorre anche la volontà e la responsabilità dei genitori nel pagare gli arretrati accumulati per aiutarci a garantire tale diritto".

L'amministrazione ha comunicato alle famiglie, già sollecitate con lettere, SMS e telefonate, alcune modifiche urgenti alle modalità di erogazione del servizio di refezione scolastica.

"Il servizio di refezione scolastica viene erogato con modalità prepagata e, pertanto, il costo del pasto deve essere pagato anticipatamente affinchè la tessera pasti abbia sempre un saldo positivo. Le nuove regole prevedono che: chi ha un saldo negativo sino a 250,00 € dovrà sanare il debito e riportare il saldo in positivo in unica rata da pagare entro e non oltre il 30 aprile 2018; chi ha un saldo negativo superiore a 250,00 € potrà saldare tutto il debito in unica rata entro il 30 aprile o scegliere di suddividere la somma dovuta in due rate con scadenza 30 aprile e 26 maggio (qualora si scelga di rateizzare è necessario recarsi all’ufficio servizi educativi per compilare la domanda di rateizzazione entro e non oltre il 18 aprile 2018. L’ufficio è aperto da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00, il lunedì ed il mercoledì anche dalle 16.45 alle 18.00)".

Dal 2 maggio chi ancora non si sarà messo in regola con i pagamenti, annunciano dal municpio, non avrà diritto all’erogazione del pasto e le famiglie dovranno richiedere ai dirigenti scolastici l’autorizzazione per l’uscita dei ragazzi durante il turno mensa. "Desidero infine ricordare che le famiglie che si trovano nell'oggettiva impossibilità di sostenere il pagamento, possono presentare domanda per l'erogazione del pasto rivolgendosi all'Ufficio Servizi Sociali" ha concluso il sindaco Romeo.

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