Passano con il rosso davanti alla polizia, in auto un “tesoro”: due denunce

Una volante della polizia di Stato ha sorpreso due cittadini marocchini a bordo di un Mercedes con sacchi di abiti e dispositivi elettronici di provenienza furtiva

Viaggiavano con cinquantun capi di abbigliamento stipati in auto con tutti i cartellini ancora attaccati e con una borsa piena di telefoni cellulari, macchine fotografiche, una videocamera, due orologi e un Ipad. Senza avere nessuno scontrino per la merce che trasportavano.

A pizzicare e denunciare due uomini per ricettazione sono stati gli agenti del commissariato di polizia di Stato di Monza domenica nel tardo pomeriggio. Quando una volante impegnata in un giro di controllo si è fermata al semaforo in via Aquileia ha notato una Mercedes, che viaggiava proprio davanti ai poliziotti, bruciare il rosso e proseguire la corsa. La volante così si è messa sulle tracce della vettura e l’ha fermata per un controllo.

A bordo c’erano due cittadini marocchini, un 47enne di Brugherio e un 37enne residente a Busnago, con numerosi precedenti di polizia alle spalle. All’interno dell’autovettura i poliziotti hanno notato alcune borse contenenti capi di abbigliamento con relativi cartellini per cui il conducente non aveva alcuna ricevuta. L’uomo ha dichiarato di aver acquistato la merce per circa 200,00 euro, nel pomeriggio a Milano in Viale Padova davanti a un bar gestito da personale cinese, da una persona di origini albanesi che frequenterebbe spesso quel bar.

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Nel portabagagli poi, dentro una borsa, c’erano quarantasei telefoni cellulari di varie marche, tre macchinette fotografiche digitali, una videocamera, un IPad nano, cinque “palmari”, di varie marche e due orologi. Anche per questa merce il 47enne non aveva alcuno scontrino e l’uomo ha raccontato di averli ricevuti da un suo conoscente di origini marocchine. Entrambi sono stati denunciati per ricettazione e la merce è stata sequestrata. Soltanto i capi di abbigliamento avevano un valore superiore a mille euro.

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