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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Limbiate

Michaela torna a casa, la mamma: "Le cure in Austria non hanno dato gli esiti sperati"

Ma la madre della giovane limbiatese che nel 2019 ha avuto un aneurisma cerebrale non si arrende: prosegue la raccolta fondi per garantirle cure specialistiche sette giorni su sette

Lucia spera di poter preparare presto le valigie e di riportare la sua Michaela a casa, in quella nuova casa che ha preso in affitto a Cesano Madermno e dove spera Michaela possa recuperare. Avrebbe voluto un ritorno diverso per quell'adorata figlia di 27  anni che nel settembre 2019 è stata colpita da un aneurisma cerebrale. Sei mesi fa, grazie a una raccolta fondi, era riuscita a trasferirila  in una clinica in Austria dove le erano state prospettate possibilità di importante recupero.

Ma così non è stato e Lucia, che non ha mai abbandonato la figlia, adesso attende che si liberi un posto alla Multimedica di Castellanza, in provincia di Varese, per sottoporla a un piccolo intervento e poi riportarla nella sua Brianza.

Un aneurisma ha spezzato la vita di Michaela

La storia di Michaela aveva commosso la rete: quella bellissima ragazza di Limbiate, capelli lunghi, un sorriso contagioso e tanta voglia di vivere, il 23 settembre 2019 è stata colpita da un aneurisma cerebrale. Cinque mesi in coma in un letto d'ospedale, e nel frattempo la raccolta fondi attraverso la rete per permettere alla giovane di fare un viaggio della speranza in una clinica in Austria dove gli era stato prospettato un possibile recupero. Il tutto, naturalmente, a pagamento.

"Non è andata come speravamo"

"Purtroppo non è andata come speravo - racconta la mamma Lucia a MonzaToday -. Nei primi mesi ho visto miglioramenti, Michaela sembrava anche più vigile. Ma poi, purtroppo, è stato un peggioramento continuo. Purtroppo i medici ci hanno detto che loro non possono fare di più: avrei preferito ricevere questa risposta tre mesi fa, per ritornare a casa con Michaela e utilizzare i fondi per la riabilitazione e la logopedia".

Michaela in una foto recente inviata dalla mamma Lucia

Michaela Binato-3

"Non mi arrendo: adesso combatto anche per lei"

Lucia è una roccia: combatte con forza e coraggio per quella sua figlia per la quale, naturalmente, avrebbe voluto un destino diverso. E sa che, oggi più di prima, la sua determinazione e il suo coraggio sono indispensabili per il futuro di Michaela. "In questi ultimi mesi mia figlia è peggiorata. Continue infezioni di cui gli specialisti non riuscivano a capire la cuasa, persino due interventi. Non dimenticherò quella volta che Michaela, da giorni con febbre molto alta, ha rischiato di morire. I medici mi avevano detto che forse non avrebbe passato la notte".  Lucia non ha mai abbandonato la sua 'bambina' e adesso ritorna a casa nella certezza che la vicinanza anche degli amici, delle sorelle e degli amati nipoti possa essere un aiuto. "Io sono certa che mi figlia capisce - prosegue trattenendo le lacrime -. Michaela è molto stanca, non ce la fa più. L'ho vista piangere, anche l'altro giorno in videochiamata con la sorella".

"Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti"

Sono tanti i pensieri che in questi ultimi giorni attraversano la mente di Lucia: stravolta, non solo dalla tragedia capitata alla sua ragazza, ma anche a quelle speranze che aveva risposto nelle cure in Austria e che, purtroppo, non hanno dato i frutti sperati. Adesso si aspetta il ritorno a casa. E anche in questo caso Lucia chiede un aiuto. "Io ce la metto tutta ma da sola non ce la faccio. Ho preso in affitto una casa a Cesano Maderno e ringrazio la sensibilità di chi mi è venuto incontro vivendo una storia di disabilità, anche se non uguale a quella di Michaela".  Adesso è fondamentale l'aiuto della rete per garantire logopedia e fisioterapia tutti i giorni, e non solo per le sedute erogate dal Sistema sanitario nazionale. "Io mi batto perchè so che Michaela capisce, sente e vede anche se solo ombre, anche i i medici dicono che è cieca. Mia figlia sta seduta, la porto fuori sulla sedia a rotelle. So che non sarà mai più come prima, ma io fino all'ultimo farò tutto quello che si può fare". Intanto un grazie alla Ssi Emergenza di Arese che si resa disponibile per il rientro di Michaela a casa.

Ecco come aiutare Michaela

E' stata aperta una pagina Facebook "Insieme per Michaela" per raccogliere fondi , mentre questo è l'Iban per sostenere le cure della giovane IBAN IT48J0503453450000000001217

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