"Misani piangerai", minacce anonime a Bellusco contro assessore

Le dure parole di condanna del gesto del sindaco Roberto Invernizzi

Le minacce

"Misani piangerai". Questa la scritta anonima di minacce apparsa nel weekend a Bellusco. In un luogo non casuale, proprio sulla fioriera con la targhetta del comune in via Ornago, forse proprio per polemizzare contro le scelte viabilistiche dell'amministrazione comunale. 

"Nella notte tra domenica e lunedì è stato compiuto un gesto vile che Bellusco non ricorda a memoria d'uomo. Una minaccia scritta con riferimento ad un membro della Giunta Comunale" ha scritto il sindaco Roberto Invernizzi in un intervento pubblico di condanna nei confronti delle inimidazioni anonime rivolte all'assessore all'Urbanistica Daniele Misani.

"Abbiamo dovuto constatare che questa volta ogni limite è stato oltrepassato e il fatto, che costituisce reato, è già stato denunciato alle autorità competenti" - ha aggiunto il primo cittadino - "Amministrare una comunità significa avere un progetto e cercare di attuarlo. Nei limiti di quello che è possibile, con interventi mirati, per gradi. Significa fare scelte, dopo aver chiesto a professionisti qualificati ed avere ponderato gli effetti. Significa avere a mente l’obiettivo che si vuole perseguire, il bene comune, avendo chiare priorità e necessità. Che sono priorità di tutti, anche se possono comportare disagi per qualcuno. Ma perché non siano parole al vento, è meglio fare un esempio concreto: la sicurezza di chi utilizza una strada come Via Ornago, viene PRIMA del fatto che per qualcuno possa essere più comodo percorrerla nell’una o nell’altra direzione, o in entrambe".

"Ma soprattutto siamo consapevoli che la maggioranza dei cittadini del paese non approva il comportamento di persone che minacciano vilmente un Assessore per aver fatto, su mandato del Sindaco, il suo dovere, come è successo all'assessore Misani. Siamo consapevoli che la maggioranza delle persone guarda oltre la punta del proprio naso, consci che il bene comune, che è di tutti, va oltre il puro interesse personale. Persone che capiscono che alimentare la polemica sterile porta solo all’odio, che si manifesta con le minacce, come è avvenuto. Queste minacce non ci fermeranno perché con noi, ne siamo certi, c’è la maggioranza di un paese che non si nasconde dietro a scritte anonime, che ha saputo accettare sfide ben più impegnative di un senso unico, che ha costruito Bellusco: un Paese che non è solo strade ed edifici, ma è orgoglio ed appartenenza, accoglienza e partecipazione".

"In ogni caso, né con scritte infami e minacciose né con “insulti da tastiera” si può pensare di trascinare un Paese e i suoi Amministratori nella palta dell’inconcludenza sino all’abisso dell’odio" ha concluso Invernizzi.

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