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Torna "libero" e minaccia di morte la moglie e la figlia, marito violento arrestato a Lissone

L'uomo era già finito in carcere lo scorso gennaio e poi ai domiciliari. Infine, appena ottenuto il divieto di avvicinamento alla donna, era tornato a minacciarla e a pedinarla

Per dieci anni aveva seminato il "terrore" in casa, picchiando e maltrattando la moglie anche davanti agli occhi dei tre figli minorenni. Poi la denuncia e l'arresto in flagranza di reato tra le mura di casa.

Dopo essere finito in carcere lo scorso gennaio M.M., cittadino marocchino di 68 anni, domiciliato a Lissone, era riuscito a scontare la pena agli arresti domiciliari e infine aveva ottenuto la revoca degli arresti sostituiti con il divieti di avvicinamento nei confronti della donna e della famiglia. Provvedimento che l'uomo non ha però rispettato e, non appena tornato il "libertà", ha subito ripreso a perseguitare la donna e i figli facendo arrivare loro, attraverso una terza persona, minacce di morte. Infine il 68enne aveva anche seguito la donna, aspettandola addirittura fuori dal luogo di lavoro e seguendola fino a casa.

Grazie alla nuova normativa "Codice Rosso" per l'uomo sono scattate di nuovo le manette e, dopo aver raccolto una nuova denuncia da parte della vittima, il 68enne è stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Monza. 

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