Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Minacce di morte e forbici come arma, prende di mira a scuola un compagno: guai per un 14enne

L'episodio è avvenuto a Muggiò. Il giovanissimo, 14 anni, è stato raggiunto da un ammonimento orale del questore Salvatore Barilaro

Giovani, a volte giovanissimi, violenti. Resta alta l'attenzione da parte delle forze dell'ordine nei confronti dei fenomeni di microcriminalità che coinvolgono i minorenni, non solo per quanto riguarda le baby gang. E nei primi sei mesi dell'anno nei confronti di alcuni giovanissimi sono state adottate alcune misure di prevenzione e il questore di Monza e Brianza Salvatore Barilaro ha emesso sei provvedimenti monitori.

In un caso protagonista è stato un 14enne. Con le modifiche introdotte dal Decreto Caivano è stata estesa la possibilità di emettere il provvedimento dell’ammonimento anche nei confronti di minori, tra i 12 e 14 anni, e il questore in provincia ne ha già adottati tre. Il ragazzino, residente a Muggiò aveva preso di mira per futili motivi, negli spazi comuni scolastici dell’istituto che frequenta, un suo coetaneo. Lo avrebbe aggredito fisicamente e minacciato di morte e poi anche con una forbice dalla lama appuntita. 

Non si tratta dell'unico episodio che ha coinvolto in episodi violenti giovanissimi, in provincia, nell'ultimo periodo. Un altro ragazzo 14enne, a Verano Brianza è stato fermato di notte per un controllo ed è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e droga per uso personale. Un'altra analoga misura è stata emessa per un 16enne senegalese, residente a Lentate sul Seveso, indagato dai carabinieri di Seveso per rapina aggravata con uso dello spray urticante e lesioni personali in concorso e di un cittadino italiano sempre 14enne, residente a Carate Brianza, che insieme a due compagni non imputabili perchè troppo giovani, si sono resi responsabili di una serie di rapine e tentate rapine nei pressi dell’oratorio S. Stanislao Kostkae in un supermercato Aldi di Verano.

In tre per rapinare un coetaneo

In Brianza nei guai sono finiti anche tre ragazzini di 14, 15 e 16 anni che hanno rapinato un coetaneo. L'episodio è avvenuto a Giussano, nel mese di giugno, ma alcuni dettagli sono emersi solo ora attraverso i dati diffusi dalla questura di Monza e Brianza in relazione alle attività di prevenzione che hanno coinvolto anche giovanissimi, in riferimento al provvedimento dell'avviso orale e all'applicazione del decreto Caivano.

In seguito all'episodio le indagini erano state affidate ai carabinieri e nei guai erano finiti due cittadini italiani di 14 e 15 anni, residenti nei comuni di Desio e Seregno, senza precedenti, e un cittadino egiziano di 16 anni, residente a Desio già noto alle forze dell'ordine nonostante la giovane età per reati contro il patrimonio. I tre si sarebbero resi responsabili del reato di rapina ai danni di un coetaneo a cui hanno procurato "lesioni guaribili in 10 giorni", precisano dalla questura. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Minacce di morte e forbici come arma, prende di mira a scuola un compagno: guai per un 14enne
MonzaToday è in caricamento