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Baby gang semina il panico in centro, minorenni spintonano e fanno cadere un agente

Quattro ragazzi tra i tredici e i sedici anni sono stati denunciati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e false generalità. Il più piccolo è finito nei guai anche per minacce

Hanno seminato il panico in centro Monza per un pomeriggio, molestando i passanti, spintonando i malcapitati che si sono trovati a incrociare il cammino della baby gang e facendo addirittura cadere a terra un agente della polizia locale.

In quattro, tutti giovanissimi italiani tra i tredici e i sedici anni, residenti a Cologno Monzese, Desio e Agrate Brianza, sono stati denunciati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, false generalità e il più piccolo, anche per minacce. 

Tutto è cominciato lo scorso venerdì quando l'agente viabilista in servizio in centro è stato fermato da alcuni passanti che segnalavano la presenza di alcuni minorenni autori di "scorrerie" tra il Duomo e le vie circostanti dove "riconcorrevano le persone con urla disumane, recando scompiglio".

Proprio in piazza Duomo l'agente ha notato due ragazzini e li ha avvicinati: il viabilista non ha fatto nemmeno in tempo a chiedere ai giovani le generalità che si è avvicinato un terzo componente della baby gang che ha subito iniziato a spintonarlo, chiedendo il perchè di quel controllo. Tutti i ragazzi poi gli hanno dato manforte, hanno accerchiato l'agente e lo hanno spinto fino a farlo cadere a terra e mandarlo in ospedale. 

Il pubblico ufficiale è riuscito a chiedere supporto ai colleghi in comando e immediatamente alcune pattuglie si sono messe alla ricerca dei giovani in fuga. Poco dopo, grazie alle segnalazioni dei passanti che riferivano di aver notato la gang dirigersi verso la stazione, i quattro sono stati raggiunti all'altezza del primo binario dove, anzichè fermarsi, hanno aggredito gli agenti, spintonando uno degli uomini della polizia locale contro un muro. 

I ragazzini sono stati accompagnati in comando e denunciati. Il più piccolo dei quattro poi, un tredicenne residente ad Agrate Brianza, ha minacciato le forze dell'ordine e, paventando ritorsioni contro chi ha svolto il proprio dovere, ha detto: "Sono il nipote di quello che ha fatto la rapina, siamo i calabresi di Agrate noi e vedremo come finisce questa cosa". 

I ragazzi sono stati riaffidati ai genitori e dell'accaduto è stata informata la Procura presso il Tribunale dei Minori di Milano per attivare l'intervento degli assistenti sociali. 

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