Cronaca

Raid vandalici e furti sulle auto con martelletto: nei guai anche due 13enni

Sono tre i minorenni di Lissone identificati dai carabinieri e segnalati alla Procura dei Minori. Risultano i presunti autori di una serie di furti compiuti su autovetture nel piazzale della stazione

Un frame che mostra i baby ladri in azione

Il vetro del finestrino rotto, l'auto danneggiata e gli oggetti personali e i documenti razziati. Così nelle scorse settimane diversi cittadini hanno trovato la propria vettura tornando a recuperarla dopo una giornata di lavoro nel parcheggio della stazione, a Lissone. Una escalation di furti e vandalismi che non è passata inosservata e dietro a cui risultano esserci tre minorenni, due dei quali ragazzini di 13 anni (e per legge ancora non imputabili).

Raid e furti nel piazzale della stazione

A riprenderli in azione e a consentire così ai carabinieri di identificarli sono state le immagini delle videocamere di sorveglianza di cui l'area è recentemente stata dotata. L'occhio elettronico ha immortalato i raid vandalici e i furti dei tre giovanissimi che avvenivano sempre con lo stesso modus operandi. Uno di loro fungeva da palo e si assicurava che nel momento dell'azione nessuno si avvicinasse al parcheggio, gli altri due invece agivano in simultanea e, martelletto frangivetro alla mano, colpivano i vetri nello stesso momento per evitare doppi rumori e fare in modo da non destare allarme. E poi, veloci e scaltri, portavano via dalle vetture quanto trovavano: oggetti personali, cuffie auricolari, documenti.

E da inizio giungo le denunce presentate presso i carabinieri sono state numerose, per danneggiamento e furto su autovettura.

I video che incastrano i baby ladri

Grazie alle riprese delle videocamere i carabinieri sono riusciti a identificare i tre giovanissimi che sono stati monitorati per alcuni giorni alla ricerca di riscontri per una identificazione certa grazie all’abbigliamento e alle calzature indossati duranti i colpi e immortalati dai video. Nei guai sono finiti due 13enni e un terzo minore, tutti residenti a Lissone. Pur se due di loro risultano ancora penalmente non imputabili e quindi non punibili, la segnalazione alla Procura per i Minorenni consentirà comunque l’avvio di un percorso di stretto monitoraggio nei loro confronti, finalizzato alla rieducazione e prevenzione di ulteriori episodi di devianza giovanile.

Dalle auto incendiate per noia ai furti sulle auto 

Proprio quello stesso piazzale - insieme alle vie limitrofe - a marzo era stato teatro di una serie di vandalismi e di incendi che hanno interessato ancora delle auto. Anche lì in azione due minorenni: due 15enni che in una sola notte di follia erano stati in grado di mettere a segno atti vandalici, furti a bordo di auto in sosta e di dare un veicolo alle fiamme. I due erano stati arrestati su ordine del GIP del Tribunale per i Minori di Milano dai carabinieri della compagnia di Desio.

auto incendiata lissone ragazzini vandali-2

Quando a marzo i militari erano intervenuti in seguito al rogo in stazione, l'utilitaria era ancora avvolta dalle fiamme. E probabilmente i due ragazzini si erano da poco allontanati lasciando dietro di sé, nelle vie circostanti, una scia di furti e vandalismi. Dietro il gesto, secondo quanto reso noto dall'Arma non ci sarebbe nessuna vendetta personale da parte dei giovani presunti autori, ma solo "un’ingiustificata volontá di commettere atti vandalici". E forse la stessa noia avrebbe portato anche i tre minorenni segnalati oggi ad agire. Sempre nello stesso luogo.

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