Michael Schumacher “torna” a casa: la sua Ferrari rossa corre di nuovo in Autodromo

Daniele Spagnuolo, fotografo di Arcore, ha preso un modellino della monoposto di Schumi e l'ha riportata sul circuito di Monza, scattando qualche foto: "Ora vorrei arrivasse a lui"

Il modellino della Ferrari di Schumi in Autodromo - Foto Daniele Spagnuolo

Con gli occhi chiusi sembra di poter sentire e vedere tutto. Basta guardare la prima foto, basta guardare quella magia rossa, per lasciare andare la mente. Il rombo della F1-2000, uno dei gioiellini meglio riusciti di sempre, si fa distinto, vicino. Quell’urlo di un intero popolo appare sempre più alto, sempre più forte. Quella bandiera a scacchi sventola agile e lui è lì, a tagliare il traguardo prima di tutti: la cosa che sapeva fare meglio. 

La cosa che sa fare meglio. Perché se lui da quasi tre anni è in un letto a correre il Gran Premio più importante che ci sia, il suo mito viaggia. Sorpassa il tempo. Con un fedele alleato al suo fianco: l’amore di tutti quelli che a Michael Schumacher hanno voluto davvero bene. 

E di bene a Schumi, Daniele Spagnuolo - ventottenne fotografo di Arcore - ne voleva e ne vuole davvero. Così, imitando quanto lui stesso aveva fatto con Ayrton Senna, ha deciso di riportare il sette volte campione del Mondo a casa sua: a Monza. 

Perché se la casa non è dove vinci per cinque volte - più di quanto abbia mai fatto chiunque altro - non c’è davvero nessun posto che merita di essere chiamato casa. E allora Daniele ha riaperto le porte di casa a Michael. Ha preso la sua monoposto - sì, quella con lo sponsor Marlboro sul posteriore - e l’ha ributtata in pista. Serraglio, Ascari, Parabolica e poi l’arrivo: quel rettilineo che si accendeva di passione per quel tedesco che parlava male l’italiano, ma che dalla sua Ferrari si faceva capire eccome. 

Scorrendo le foto di Daniele sembra di tornare indietro ad anni fa, a quando quel maledetto incidente sugli sci a Maribel ancora non avevano trasformato Michael in un uomo debole, in costante equilibrio tra la vita e la morte. A quando Schumi spadroneggiava in Formula 1, come negli anni - dal 2000 al 2004 - in cui era in grado di vincere cinque campionati mondiali di fila. A quando, e sembra ancora di sentire il rumore, Monza si infiammava per lui. 

Sì, perché Monza e la Ferrari avevano e hanno una cosa in comune: Michael Schumacher. Il tedesco di ghiaccio che scaldava il cuore degli italiani e che ora, finalmente, è tornato dove merita. 

“E’ un tributo fatto con amore - spiega Daniele a MonzaToday -. Auguro tutto il meglio a Michael, spero si riprenda presto. Monza e molti italiani lo amano”. 

E il perché di tanto amore è presto detto. Daniele apre l’album dei ricordi e in mente tornano quei rumori e quelle immagini: “Quando io penso a Mona, penso alla Ferrari rossa, al casco rosso, al salto sul podio, alla folla festante e al suono delle trombe ogni volta che lui passava in qualsiasi punto del tracciato”. 

“Quando penso a Monza - dice, con più semplicità, Daniele - penso a Michael”. 

Un pensiero sincero, come quelli che si riservano a un familiare. Un pensiero che Daniele vorrebbe arrivasse fino “in Germania, per scaldare un po’ il cuore, perché io e tantissimi altri associamo Monza a lui”. 

“Riprenditi Michael, con amore Daniele”. Con amore Monza. La tua Monza. 

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