In carcere ingiustamente per un caso di omonimia

La storia di Mohamed Salim che a causa dell'errore ora vive a Monza senza lavoro e senza permesso di soggiorno

E' stato condannato e incarcerato ingiustamente

Lo hanno accusato e processato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed è finito in carcere per dieci anni.

Ma la sua colpa è solo quella di chiamarsi nello stesso modo di chi quel reato lo veramente commesso.

"Abbiamo intenzione di fare istanza di risarcimento del danno per ingiusta detenzione" spiega l'avvocato di Mohamed Salim, Giuliana Vitello.

Dopo 10 anni di detenzione il suo cliente è stato finalmente assolto a Palermo, dopo che la difesa ha tentato più volte e senza successo di far rilevare l'errore. 

A causa del procedimento penale in cui è stato coinvolto non ha potuto ottenere il permesso di soggiorno, è senza lavoro e ora vive a Monza dove è stato ospitato dal fratello.

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