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Monza rende omaggio ad Alfred Hitchcock: una mostra in Arengario dedicata al regista del brivido

A sessant'anni da "Psycho", il capolavoro del regista inglese, Monza rende omaggio al maestro del brivido con una mostra fotografica in Arengario: 70 scatti che svelano trucchi e segreti dei suoi film e una serie di eventi in collaborazione con il Binario 7

Il brivido sbarca a Monza: all’Arengario in scena la mostra fotografica dedicata al grande regista Alfred Hitchcock.
Nel quarantesimo anniversario dalla morte del famoso regista inglese, Monza lo celebra con una mostra fotografica a lui dedicata: settanta scatti e contenuti speciali provenienti dalla Major che immortalano il backstage dei film più famosi realizzati dall’indimenticabile maestro della macchina da presa. Un viaggio alla scoperta delle scene e dei segreti nell’utilizzo degli effetti speciali che hanno terrorizzato il suo pubblico, ma anche curiosità sulla vita privata di Hitchcock e dei suoi attori.
 

La mostra: ecco tutti i segreti

La mostra – che si intitola “Alfred Hitchcock nei film dell’Universal Picture” – sarà inaugurata il 9 ottobre e rimarrà visibile fino al 10 gennaio 2021. Curata da Gianni Canova e prodotta dal Comune di Monza in collaborazione con ViDi, è un viaggio alla scoperta dei capolavori di Hitchcock attraverso le immagini e i testi di approfondimento realizzati dal curatore.
Fiore all’occhiello certamente il suo capolavoro, "Psyco", che uscito nelle sale cinematografiche esattamente sessant’anni fa, fu campione di incassi ma anche di paura. Come raccontano le cronache dell’epoca gli spettatori fuggivano dalle sale in preda al panico.
Ma non solo: è prevista anche una sezione dedicata alla pellicola “Gli Uccelli”, dove il regista introdusse numerose novità nel campo del suono e degli effetti speciali; con ben 370 trucchi di ripresa, il film richiese quasi tre anni di preparativi a causa della sua complessità tecnica.
I visitatori potranno scoprire chicche e curiosità anche dei film “La Finestra sul cortile (1954): uscito nell’agosto 1954, nel maggio 1956 aveva già incassato 10 milioni di dollari. E ancora scatti e racconti su “La donna che visse due volte”,  “Sabotatori”, “L’ombra del dubbio”, “Nodo alla gola".
I capolavori di Alfred Hitchcock non sono conosciuti e amati solo per le loro inquadrature, ma anche per le musiche che hanno sottolineato quel sentimento di terrore che ha caratterizzato numerose scene e quei cammei del regista che “entrava” improvvisamente nel film.
Durante la mostra sono in programma anche alcuni approfondimenti ed eventi collaterali organizzati in collaborazione con il teatro Binario 7: un omaggio (dal palcoscenico) al maestro del brivido.

"Un capolavoro senza tempo"

 “Oggi Psycho compie sessant’anni e non li dimostra affatto - dichiarano il sindaco Dario Allevi, e l’assessore alla Cultura, Massimiliano Longo -. Nonostante il bianco e nero e nonostante sia passato oltre mezzo secolo, questo capolavoro cinematografico resta un cult. Hitchcock aveva la grande capacità di costruire sulle nostre paure un mondo di suspence in grado e di raggiungere il nostro inconscio più profondo. Un’atmosfera che potremo rivivere attraverso le foto esposte in questa straordinaria mostra dedicata a uno dei più grandi registi del secolo scorso”. L’accesso alla mostra avverrà nel pieno rispetto delle prescrizioni Covid.
 

Costi e orari

Orari: mercoledì dalle 14 alle 18; giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 18.
Biglietto di ingresso: 7 euro (intero); 5 euro (ridotto per i ragazzi dai 13 ai 18 anni, per gli over 65 e per i gruppi precostituiti di adulti oltre le 15 persone); 4 euro (per i bambini dai 7 ai 12 anni).
Si consiglia l'acquisto dei biglietti on-line, collegandosi al sito Internet www.vivaticket.com.

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