Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Truffa cremazioni, arrestato monzese impiegato comunale

Due i dipendenti comunali di Cinisello arrestati dai Carabinieri per truffa: lucravano sulla cremazione di cadaveri che era stata data in appalto al comune del milanese falsificando le carte

MONZA - Non c'è pace neanche per i morti. Di questi tempi, poi. Il tribunale di Monza ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per due dipendenti del Comune di Cinisello Balsamo e per il titolare di un'impresa di onoranze funebri di Gandino (Bergamo).  Semplice a suo modo la truffa. Diversi comuni (Seriate, Orio al Serio, Gandino, Casnigo, Vertona, Peia, Leffe, Albino, Alzano Lombardo) si rivolgevano al Comune di Cinisello per la cremazione dei corpi. Il costo dello smaltimento era di 150 euro per i resti ossei, e di 350 per quelli mortale.  Marco B. , 51enne di Monza, dirigente, Michele M. 53 enne di Canosa di Puglia, suo vice,  e Gabriele B., 45 originario della Bergamasca sono finiti ai domiciliari.

LA MODALITA' - Una volta che i resti arrivavano a Cinisello, i tre erano in grado di manomettere  i verbali che accompagnavano i corpi in maniera da incassare la differenza tra quanto speso dal comune di origine (che pagava il prezzo pieno) e quanto incassato dal comune di Cinisello, che incassava una cifra inferiore.  Assieme ai tre, altre otto persone denunciate in stato di libertà: tutti sono titolari di agenzie di pompe funebri. Pare che dal 2007 al 2010 siano riusciti a "guadagnare" svariate centinaia di milioni di euro, ma la stima complessiva non è ancora disponibile data l'enorme quantità di pratiche da visionare, oltre 8mila.  L'indagine è partita nel marzo 2011 dalla Stazione dei Carabinieri di Cinisello, ed è stata coordinata dal pm monzese Salvatore Bellomo.

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