Emergenza neve? Tornano in azione i contadini «armati» di trattore

Coldiretti ha calcolato che sono circa 200 i mezzi agricoli entrati in azione tra Monza, Milano e Lodi: sono oltre mille in tutta la Lombardia

Sono 200 i trattori in servizio antineve: dati Coldiretti

MONZA – Contro la neve? Torna in azione il caro vecchio trattore. E torna protagonista una figura nobile, ma rimasta ai margini della corsa inarrestabile del progresso: il contadino.

Dimenticati e un po’ ridicolizzati gli agricoltori, mandati in estinzione dall’industrializzazione massiccia i trattori, gli strumenti agricoli tornano invece prepotentemente in auge ogni volta che – nel nostro territorio – c’è un’emergenza. Come una nevicata, per esempio. Perfino una spruzzata di neve tutto sommato modesta come quella di questa settimana può riuscire a mandare in tilt la rete stradale, la circolazione ferroviaria. Quanto all’informatica, abbiamo visto quanto il software Goal System di Trenord sia riuscito a combinare solo guai.

Così, ecco che torna ad avere un ruolo importante chi non ha paura della fatica fisica: il contadino. E viene rispolverato uno strumento antico, come il trattore. I risultati – manco a dirlo – sono stati positivi. Coldiretti ha calcolato che tra Milano, Lodi e Monza sono entrati in azione oltre 200 trattori. E ognuno di questi mezzi nati per l’agricoltura se l’è cavata con disinvoltura anche nell’uso – non proprio ortodosso – di spalaneve.

Tiziano Cozzaglio di Biassono per esempio è entrato in azione su uno dei numerosi trattori in azione anche sulle strade innevate della Brianza: «Sono uscito da casa alle 4.45 – ha detto - e sto dando una mano tra Arcore e Biassono. Ho già pulito diverse strade, ingressi e piazzali di aziende, mentre a Cornate ho liberato le piste ciclabili nei pressi delle centrali dell'Adda. Il lavoro sarà lungo: continua a nevicare e dovrò tornare a pulire le zone dove sono già passato. Della mia azienda siamo fuori in tre con altrettanti mezzi».

A Lodi –invece - Ernesto Lunati, agricoltore di 57 anni, ha pulito il manto stradale con il proprio trattore. L’efficienza del suo mezzo è stata così apprezzata che il coltivatore non ha più smesso di spalare. «Alle 3 della scorsa notte – ha raccontato - ci hanno chiamato chiedendoci di andare subito in strada con i mezzi perché si erano accumulati già tre centimetri di neve. Ancora non mi sono fermato perché da questa mattina sto pulendo anche le strade del comune di Mairago. In tutto ho messo a disposizione tre trattori».

Come Cozzaglio anche Angelo Merlo, allevatore di 27 anni di Cuggiono (Mi), si sta adoperando per liberare le strade del suo comune dalle cinque di mattina: «Penso che non smetterò almeno fino a metà di questo pomeriggio». Della stessa opinione anche Giuseppe Galbiati che dalle due di notte fa la spola sul suo trattore tra Gorgonzola e Pessano con Bornago, due comuni della Martesana.

In Lombardia – ha calcolato la Coldiretti regionale - sono oltre mille i trattori che in queste ore si trovano sulla prima linea del fronte anti neve. La situazione è difficile un po' ovunque: nel Mantovano si teme per la tenuta di alcune strutture danneggiate dal terremoto e adesso messe sotto pressione dalle infiltrazioni di ghiaccio e neve, nel Pavese sono state mobilitate task force di trattori anche in tarda mattinata, mentre a Cremona i mezzi agricoli sono intervenuti nel cuore della città.

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