Monza, blitz animalisti nella notte: manifesti sulle macellerie

Un'azione sincronizzata nella notte tra ieri e oggi: sono Monza, Padova, Verona, Vicenza, Belluno, Mestre, Treviso e Trieste le città coinvolte nella protesta organizzata da Cento per cento animalisti

Uno dei manifesti attaccati questa notte

Un bltiz sincronizzato in mezza Italia: sono Monza, Padova, Verona, Vicenza, Belluno, Mestre, Treviso e Trieste le città in cui questa notte gli attivisti di "Cento per cento  animalisti" hanno  attaccato manifesti contro il consumo di carne. I poster sono stati incollati sulle pareti delle macellerie delle città in un'azione congiunta e simultanea. Circa un milione di agnelli, secondo gli attivisti, saranno ammazzati in occasione delle festività di Pasqua. Anche a Monza un gruppo locale si è dato da fare per incollare i cartelloni: nelle immagini che proponiamo sono riconoscibili alcuni negozi storici della città.

"Ecco l'agnello che non toglie i peccati del mondo" recita il testo sui manifesti parafrasando un passo del rituale liturgico. L'immagine è quella di una bestia ferita accompagnata da un uomo con le mani grondanti di sangue "E' un business infame che vede coinvolti allevatori, trasportatori, macellai, rivenditori e naturalmente i clienti - accusano dall'associazione: chi compera alimenta il mercato, ed è responsabile della sofefrenza che provoca". Ma il discorso, continuano gli attivisti, vale anche per polli, maiali bovini, conigli, pesci.

"Cento per cento animalisti è nata nel 2003 a Padova -racconta Roberto Serafin, coordinatore del gruppo milanese e brianzolo - Noi siamo un po' degli estremisti dell'animalismo: non solo ci oppponiamo al consumo di carne, ma anche allo sfruttamento degli animali come forza lavoro. Siamo per la libertà totale, crediamo che oggi come oggi se ne possa fare a meno". Roberto, 38 anni, postino,  ha cominciato il suo percorso nel 1994 diventando vegetariano; In momenti successivi è passato all'attivismo  ed oggi è vegano. "Siamo sempre al limite, con le nostre iniziative - scherza - ma ormai ci conoscono. Lo facciamo tutti gli anni e  poi i manifesti si staccano facilmente dai muri". E se arrivasse qualche secchiata d'acqua? "Sappiamo difenderci..."
 

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