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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Monza e Brianza non è un paese per giovani

Gli under 30 vivono meglio a Genova, poi c'è Rimini, Savona e Milano. La Brianza al 18esimo posto della classifica

Tra i territori che offrono ai giovani più occasioni e possibilità per il loro futuro tra studio, sport e lavoro Monza e Brianza non è in vetta.

Gli under 30 infatti, secondo una classifica stilata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, vivono meglio a Genova, Rimini, Savona e Milano. Secondo l’analisi condotta Genova infatti risulta essere la provincia più “vicina” ai giovani, con un più alto Indice di Vivibilità Giovanile in Italia.

Tra gli indicatori tenuti in considerazione nello studio ci sono oltre venti paramentri che mettono a confronto aspetti economici, demografici e sociali. Tra gli indicatori dell’Indice di Vivibilità Giovanile sono stati presi in considerazione il tasso di occupazione e di disoccupazione giovanile, il dinamismo imprenditoriale dei giovani, la densità territoriale delle imprese con titolare under 30, le imprese guidate da giovani che stanno affrontando momenti di difficoltà, il tasso di imprenditorialità dei giovani stranieri. Per classificare le città a “misura di giovani” è stato indagato il peso della popolazione giovanile e dei servizi alla persona legati ai giovani dagli impianti sportivi ai locali di ritrovo e di socialità, dai luoghi di cultura, alla rete distributiva. Nella classifica delle 10 città più “dinamiche” per i giovani ci sono Genova, Rimini, Savona, Milano, Prato, Trieste, Novara, Bergamo, Torino e al decimo posto Pistoia.

Tra queste, solo al 18esimo posto, con un indice di vivibilità pari a 14,4 punti, dopo Livorno e Pavia, c’è Monza e Brianza.

“Un Paese che sa guardare lontano è un Paese che mette al centro i giovani perché riconosce il loro valore sociale ed economico – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza - I giovani che lavorano, fanno impresa, hanno una propria autonomia, sono impegnati nella vita economica, sociale e politica, sono giovani che sanno proiettarsi nel futuro e garantiscono al sistema Paese una continuità e sostenibilità nel lungo periodo. Credo che nell’agenda delle nostre istituzioni locali e nazionali debba essere rafforzato l’impegno e l’investimento che possiamo fare sui nostri giovani, a partire dal lavoro”.

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