Proprietari tartassati, ma a Monza piangono anche gli inquilini

Il Codacons ha assegnato il premio "Tartassato 2012". Ma gli inquilini non stanno meglio: i maggiori costi si riflettono sugli affitti. E per molti trentenni monzesi è impossibile formarsi una famiglia. La nostra inchiesta

Un fotogramma della protesta nella notte di Natale

MONZA - Il Codacons ha assegnato il premio "Tartassato dell'anno" edizione 2012 ai proprietari di case. "Nel corso del 2012 - scrive l'associazione - i proprietari di case hanno avuto un incremento delle spese, rispetto a quelle sostenute nel 2011, che non ha precedenti. In particolare, la reintroduzione della tassazione sulla prima casa ha determinato una stangata media aggiuntiva pari a 276 euro ad abitazione. Rialzi, ovviamente, anche per le seconde case, per via della rivalutazione della rendita catastale e delle aliquote". Ma ad aumentare sono tutte le spese collegate all'abitazione per un totale stimato di 455 euro.

GLI INQUILINI - Non soffrono solo i proprietari di casa: i rincari si riflettono spesso direttamente sugli inquilini in affitto, che devono confrontarsi con gli aumenti di luce, acqua e riscaldamento. Per questo i ragazzi del Comitato monzese per il diritto alla casa hanno inscenato una protesta di fronte al Duomo di Monza nella notte di Natale.

CASE A MONZA: LA CRISI SPINGE VERSO L'AFFITTO

"Dal 22 gennaio al 14 febbraio a Monza, solo all'interno del nostro comitato, sono previsti 4 sfratti" accusano - "Quattro famiglie di cui tre con figli minori a carico rischiano di essere sbattute fuori di casa  perchè faticano a pagare un affitto che spesso supera i 700 euro al mese: una spesa impossibile da affrontare in un periodo di crisi". Le probabilità di ottenere un alloggio di emergenza - una quota riservate per legge a chi viene colpito da un provvedimento di sfrattto -  sono scarse: su 70 domande presentate, spiegano, solo 12 verranno accontentate. Con l'incertezza del futuro che diventa motivo di ansia anche per i bambini.

MANCA IL PIANO CASA - Torna quindi di attualità il problema delle case sfitte e dell'assenza di un piano casa per le giovani coppie: decine, forse centinaia di alloggi rimangono vuoti. Le politiche che incoraggiano i proprietari a dare in locazione gli appartamenti, e che prevedono tasse ridotte in cambio di un canone convenzionato, si sono dimostrate solo parzialmente efficaci per risolvere il problema.

GARANZIE - Una situazione in cui è difficile uscire di casa: soprattutto per chi - ed è la maggioranza delle giovani coppie - non ha garanzie da offrire o un contratto a tempo indeterminato. La precarietà e la difficoltà a sfrattare gli inquilini morosi induce i proprietari a richiedere garanzie economiche molto ampie: con il prezzo di 9,67 €/mq (dati Immobiliare.it su Monza, novembre 2012), un trilocale da 65 mq in affitto costa - come minimo - 630 € al mese. Tra deposito cauzionale, anticipo e diritti di agenzia si arriva facilmente a 4 mensilità da avere a disposizione prima di entrare in un alloggio, per un totale di almeno 2.500 euro: una cifra altissima, e calcolata per difetto.

Si capisce in questo modo meglio perchè per molti trentenni monzesi sia molto difficile, per non dire impossibile, formarsi una famiglia. E in un paese a natalità zero, gli effetti della crisi da questo punto di vista si sentiranno ancora a lungo.

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