Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Dieci anni di Boccaccio: il centro sociale di Monza non molla la lotta

2003- 2013: il centro sociale del Collettivo Monzese compie dieci anni. Un periodo trascorso tra iniziative, sgomberi, musica e proteste. I giovani: "Ci hanno cacciato, ma le aree sono ancora dismesse"

MONZA - Dieci anni di Boccaccio. Il centro sociale nato per opera del Collettivo Monzese  li celebra con una serie di 500  manifesti ricalcati su quelli del Comune nella grafica, ma che ne ripercorrono l'esperienza. La Fabbrica Occupata Autogestita  (FOA) nacque nel 2003 nella via dedicata allo scrittore toscano dopo mesi di riunioni preparatorie che videro  la partecipazione di numerosi giovani di Monza e dintorni. Dai lavori preliminari uscì un gruppo che prese il nome, appunto, di Collettivo Monzese.

AREE DISMESSE - Da allora la FOA ha cambiato sede  diverse volte: tra le altre, via Aspromonte, via Durini, e anche l'ex  cinema Apollo in via Lecco. "Attraversando Monza non possiamo non provare rabbia nel vedere gli spazi da cui ci hanno sgomberato giacere in stato di completo abbandono" sottolineano i ragazzi.


LA STORIA - Dalle aperture di Faglia alla "lotta" quinquennale con Mariani alla vittoria di Scanagatti, il centro sociale cittadino ha attraversato un decennio di storia cittadina tra iniziative politiche, serate musicali e corsi. I monzesi sin da subito hanno stretto legami con le altre realtà occupate della Lombardia e non solo. L'ultima protesta è stata inscenata in piazza Duomo durante la notte di Natale, quando un gruppo di attivisti ha manifestato per il diritto alla casa. Attualmente il centro sociale è ospitato nei locali di via Rosmini.

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