Autodromo, gli ambulanti: "Noi esclusi dal Gp: gara irregolare"

Non c'è pace per la corsa brianzola. Questa mattina di fronte all'ingresso hanno protestato i "paninari" storici. "Ci hanno buttato fuori con una gara irregolare" dice uno di loro. "C'è un clima di paura nell'Autodromo, semnbra di

La mappa dei chioschi all'interno del Parco ( © AP / MonzaToday )

MONZA - Turbativa d'asta.  Presunte irregolarità nella gara d'appalto. Non c'è pace per il Gran Premio d'Italia. Dopo le inchieste sull'Autodromo dei mesi scorsi, dopo le polemiche sui biglietti gratis, un'altra tegola è arrivata questa mattina. Sono stati gli ambulanti che per 30 anni hanno venduto panini e bibite nel Parco a protestare questa volta, piazzandosi di fronte all'ingresso del circuito  verso le 12.30. Gravi le accuse.  Mentre la gente cominciava ad affollare la porta di Vedano, un manipolo di gestori di chioschi era lì a protestare.

STORIA - "Sono 30 anni che vengo qui  a lavorare - racconta  Claudio, uno dei paninari "storici" del circuito - Quel posto nel Parco me lo sono guadagnato, come i miei colleghi, dopo una selezione che ha messo in luce chi ha lavorato rispettando certi standard di qualità e servizio e chi no. Ora con una gara d'appalto oscura  i primi arrivati si sono piazzati dentro. E noi siamo rimasti fuori". 
"Si è trattato semplicemente di un accesso abusivo all'area  - commenta il geometra Emanuele Vialardi, responsabile delle sicurezza dell'impianto -  Per questo motivo ho fatto allontanare un gruppo di persone che non avevano alcun titolo per restare dentro". Nessuna irregolarità nella gara d'appalto, sottolinea il dirigente - "E' chiaro che chi è escluso è risentito - prosegue - E' sempre stato così".  Durante le operazione di sgombero, uno dei "paninari" racconta di essere stato picchiato da Vialardi. Ne chiediamo conferma. "Ero lì con le forze dell'ordine, si figuri se poteva succedere". L'ambulante sporgerà denuncia.

PROCURA - Sono stati i carabinieri a smuovere i "paninari" . "Ma ce ne siamo andati solo per non passare dalla parte del torto - precisa l'avvocato Renato Maturo, legale del Comitato Formula Ristoro, fondato dai 30 esclusi dal Gran Premio - In questo caso, come spesso accade, a rimetterci è chi le regole le ha sempre rispettate".

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I gestori dei chioschi, tramite il legale, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica. Maturo questa mattina ha incontrato il pm Walter Mapelli. A suo giudizio la gara d'appalto (vinta a febbraio dalla società Duepi di Monza,  che ha succeduto alla ditta Anzani, ndr ) non è stata regolare.   "C'è un clima di paura nell'Autodromo  - commenta un ambulante - A volte si pensa che certe cose accadano solo al sud. Non è così. Sa come deve titolare il pezzo? Autodromo di Monza, provincia di Reggio Calabria".


 

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