Il limite in città scende a trenta all'ora: l'elenco delle strade

Si inizia in autunno con tre aree ma l'obiettivo è estendere il progettto a tutti quartieri residenziali: in particolare ai punti dove ci sono asili, scuole, chiese o servizi di prossimità. L'input arriva dall'Unione Europea.

MONZA Più piano e più sicuri: anche a Monza arrivano le zone dove il limite massimo di velocità è 30 chilometri orari.

Si inizia in autunno con tre aree ma, in prospettiva, l’obiettivo è che in tutti quartieri residenziali, in particolare nei punti dove ci sono asili, scuole, chiese o servizi di prossimità, dove le persone si spostano di più a piedi o in bici e le strade sono più strette, saranno le macchine a dover rallentare. E avranno la stessa identica precedenza di pedoni e ciclisti.

E’ la regola delle “zone 30”, le aree urbane con limite di velocità massima di 30 chilometri orari, diffuse da anni in tutte le principali città europee, e raccomandate dal 2011 dal Parlamento Europeo perché vengano istituite in tutti i centri abitati. Il Comune vuole adeguarsi e i primi ad essere stati scelti dalla Giunta sono i quartieri di Sant’Albino, Cristo Re e Triante, per un totale di una ventina di vie coinvolte.

L’obiettivo è l’aumento della sicurezza stradale perché, secondo le statistiche europee, emerge che quando il limite è 30 km/h, rispetto al normale 50 km/h, gli incidenti si riducono del 40%, il numero dei feriti cala del 70% e anche chi viene coinvolto ha comunque traumi più lievi.

Poi le zone 30 portano riduzioni dei rumori e delle emissioni inquinanti e sono uno strumento per “il raggiungimento di una mobilità sostenibile – si legge nel documento approvato dalla Giunta – in grado di ridare una dimensione più umana allo spazio pubblico attualmente riservato quasi principalmente al traffico veicolare”.

I primi tre luoghi che sperimenteranno la zona 30 sono, per ora, limitati e ben circoscritti in quadrilateri residenziali: saranno coinvolte le strade interne comprese nei perimetri formati dalle vie Libertà, Villora, Ragazzi del ’99 e Archimede, poi l’area tra le vie Sant’Albino, Murri, Guardini e Adda, e quella tra le vie Cavallotti, Monte Cervino, Monte Bianco e canale Villoresi.

Si tratta di dover introdurre alcune modifiche alle strade: verranno messi dei rallentatori, gli incroci saranno adeguati al nuovo tipo di traffico, dovrà essere messa la nuova segnaletica e dovrà essere fatta un’adeguata campagna di comunicazione. 

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