Invalido licenziato perchè disabile: reintegrato

Assunto come centralinista scolastico nelle categorie protette, è stato lasciato a casa dopo una visita medica. Il giudice di Monza gli ha dato ragione. "Ecco a cosa serve l'articolo 18"

E' stato licenziato paradossalmente per l'invalidità totale, la stessa per la quale era stato assunto nella pubblica amministrazione, la paraparesi spastica. La Commissione medica collegiale, non sapendolo, lo aveva ritenuto inidoneo al lavoro in una scuola superiore in provincia di Milano che aveva chiesto la visita. Ma è stato reintegrato, assistito dalla Cub-Scuola, dal Giudice del Lavoro. E' capitato a un centralinista di un Itis di Cologno Monzese in provincia di Milano. Ieri è tornato al suo posto ed è stato accolto con uno striscione di benvenuto di colleghi e studenti.

E' una storia pesante quella di Massimo Lorusso (che dato l'autorizzazione a fare il suo nome), invalido al 100%, 900 euro di stipendio netto al mese, centralinista che si occupa anche di controllare le entrate e le uscite dall'edificio del Leonardo da Vinci. Trentanove anni difficili, milanese - vive con i genitori pensionati a Cologno - che però non gli hanno tolto la forza di lottare per avere un ruolo nella società. Viene assunto al Comune sempre di Cologno nell'aprile del 1992 in base alla legge 482/68: nel 2000 passa alle dipendenze dell'amministrazione scolastica statale per la legge 68/99. Gira un po' di scuole, quindi arriva all'Itis.

"Ho avuto qualche problema fin da subito - spiega - ma a novembre scorso è avvenuta la cosa più grave, la richiesta di una visita medica dopo la quale sono stato licenziato il 17 gennaio del 2012. Ecco a cosa serve lo Statuto dei Lavoratori e l'art. 18. Lavorare per me è sentirmi utile". "E' assolutamente incredibile il licenziamento di un invalido - afferma l'avv. Sergio Romanotto - e per giunta con una procedura errata. Per fortuna il Giudice di Monza ci ha dato ragione e ha reintegrato subito il lavoratore". Identica la posizione di Elisabetta Daina, della Cub-Scuola, che aggiunge: "Grazie a questa sentenza il sindacato è ancora più convinto che è necessaria una puntuale tutela di tutti i colleghi. E' una follia tutta la riforma del Governo Monti sul Lavoro e questi sono gli effetti del clima che si respira al lavoro". (ANSA)

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