Notte di controlli per le strade. Fermati in 112, ma i soldi dove vanno?

Almeno il 50% degli introiti derivati dalle contravvenzioni, dice la legge, va destinato ad attività connesse alla sicurezza stradale. Eppure, recita un'indagine nazionale, la situazione non sembra migliorare.

Notte di controlli per la Polizia Locale. Gli uomini del comando di via Mentana hanno portato a termine una "sessione straordinaria" di controlli per le strade cittadine.  Il risultato  è stato di 112 veicoli controllati con 93 violazioni accertate del codice della strada: tra queste, 60 riguardavano soste su marciapiedi e intersezioni, 15 ingressi non autorizzati in ZTL, 4 mancate revisioni, una mancanza di assicurazione con sequestro conseguente dell'auto. Fermato anche un conducente che aveva modificato le caratteristiche tecniche del veicolo: anche in questo caso è scattato il fermo.

Controlli anche  con l'etilometro: nove gli autisti su cui è stato eseguito il pre-test alcolico,  tutti con esito negativo. «L'obiettivo non è "far cassa" - commenta l'assessore alla Sicurezza Simone Villa - ma mantenere una presenza costante sul territorio. I proventi delle multe hanno destinazione vincolata per legge a progetti di sicurezza stradale».

Ma non è del tutto esatto. La legge infatti prescrive, tramite il Codice della Strada,  che solo il 50% gli introiti provenienti dalle contravvenzioni sia destinato ad attività connesse alla sicurezza sulle strada. Questa quota, secondo il dettato normativo va così suddivisa:  miglioramento della segnaletica (12,5% minimo), controlli della Polizia Locale (12, 5% minimo),  manutenzione delle strade, sicurezza degli utenti deboli ed educazione stradale (25% minimo).

Un'indagine della Fondazione Luigi Guccione per le vittime della strada ha studiato la questione, mettendo in relazione la pressione sanzionatoria con le spese in sicurezza. I risultati sono sorprendenti. Nelle sole 15 città metropolitane le multe valgono, da sole, un "tesoro" di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato, scrive la Onlus nella relazione presentata ieri alla Camera dei Deputati, nello stesso periodo ha speso per il Piano Nazionale di Sicurezza Stradale in media solo 30 milioni all'anno.

I ricavi delle multe complessivamente portano nelle casse dello Stato circa 2 miliardi di euro all'anno, divisi tra gli 1,6 miliardi delle polizie locali e i circa 400 mln di euro di quelle nazionali, Polstrada e Carabinieri.  Nel decennio 2001-2010, quello preso in esame, gli incassi per lo Stato sono stati di circa 20 mld di euro. Ma la sicurezza stradale, dice il rapporto,   mediamente non sembra migliorare. Per il momento nello studio non sono compresi i dati di Monza. Vi faremo sapere se il capoluogo brianzolo è riuscito a discostarsi in positivo dalla media nazionale.

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