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Provincia, lotta con il tempo: senza soldi, rischia di finire in bolletta

Entro giovedì 27 dicembre è necessario vendere alcune azioni della Sea per raggranellare 20 milioni. Ma l'asta è già andata deserta e all'orizzonte ci sono pochi acquirenti. Inutile anche la vendita di immobili

MONZA – Sfuggita (ma non troppo) alle forche caudine del riordino delle province, per la «casa comune» dei brianzoli è iniziata una lotta contro il tempo.Ora rischia di finire nei guai per mancanza di fondi. E’ un natale «al cardiopalma» quello che si prepara a vivere il presidente della Provincia di Monza, Dario Allevi.

Alle 12 di giovedì 27 dicembre scadrà il bando per la vendita delle azioni Sea (Monza ne possiede una grossa quota). Se dalla cessione non ricaverà almeno 20 milioni, non ci sarà altra soluzione è possibile che sia sforato il patto di Stabilità. Il rischio è assai serio perché il bando è andato deserto già una volta e all’orizzonte non si intravedono legioni di acquirenti.

Il risultato – per la Provincia MB – sarebbe catastrofico. L’ente brianzolo infatti sarebbe totalmente sprovvisto di fondi. E dunque, paralizzato in ogni sua attività. Anche perché piove sul bagnato: i tagli al bilancio sono già stati molto drastici: crisi economica e riduzione dei trasferimenti statali – meno 1,2 miliardi di taglio alle province italiane solo nel 2012 – avevano già messo in ginocchio un’istituzione ancora in cantiere.

Allevi non ha nascosto la sua preoccupazione: «Quei soldi ci servono come l’aria che respiriamo. Se non li avremo, dovremo interrompere ogni attività. L’autonomia della nostra terra subirebbe una seria battuta d’arresto e anche la nostra presenza sul territorio. Un ruolo apprezzato non solo dai comuni, ma anche – per esempio – dai disoccupati travolti dalle numerosi crisi aziendali».

Il bando di Sea dovrebbe fruttare 160 milioni di euro. Ottanta dovrebbero finire nelle casse della Provincia di Milano, 20 in quelle di Monza. Sembrava un ottimo stratagemma per creare un fondo cassa necessario per svolgere l’attività istituzionale. Invece, l’affare potrebbe andare in fumo.

Sarebbe un bel guaio, sforare il patto di Stabilità. I «punti di penalità» per gli enti che non lo rispettano sono pesanti: niente mutui per tutto il 2013, taglio del 30 per cento sugli stipendi degli amministratori. Per non parlare delle multe, molto onerose. Per riuscire a far quadrare il bilancio, la Provincia MB ha tentato anche l’alienazione di alcuni immobili di sua proprietà in centro a Monza. Tutto inutile: nessuno si è presentato a comprarli. E ora Dario Allevi non sa più come fare. E la Provincia rischia proprio di finire in bolletta.

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