Non si ferma all'alt, sperona l'auto dei carabinieri e poi torna in albergo in taxi

E' successo la scorsa notte a Montesilvano: protagonista dell'episodio un uomo di Monza

L'auto dei militari dopo l'inseguimento

Ha abbandonato la sua auto vicino a un locale notturno, ha chiamato un taxi, è salito a bordo, è rientrato in albergo e si è messo a dormire. Come se nulla fosse successo. 

Purtroppo però un cinquatatrenne monzese non ha potuto cancellare così facilmente, con un sonno ristoratore, la notte di follia di cui è stato protagonista a Montesilvano, in provincia di Pescara. L'uomo la scorsa notte è stato intercettato sul lungomare del paese mentre viaggiava a folle velocità da un'auto dei carabinieri: i militari hanno intimato l'alt alla Fiat Punto del 53enne ma il conducente non si è fermato ed è scattato un inseguimento. 

I carabinieri sono intervenuti intorno alle 2 in seguito alle segnalazioni di diversi cittadini spaventati per la corsa folle dell'auto che stava seminando il panico nella zona. Durante la folle corsa, durata una ventina di minuti, l'uomo ha speronato due auto dei carabinieri, una delle quali è finita contro la colonnina di un distributore di gas, in via Vestina.

Due militari dell'Arma sono rimasti feriti e sono stati ricoverati nel reparto di Ortopedia dell'ospedale di Pescara, con prognosi di 35 e 45 giorni. Alla fine il 53enne è stato rintracciato e arrestato in un albergo di Città Sant'Angelo, dove era arrivato in taxi dopo aver lasciato l'auto nei pressi di un locale notturno che si trova vicino al casello autostradale dell'A14.

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All'interno della vettura i carabinieri hanno trovato un distributore di frequenze e alcuni arnesi da scasso. Al 53enne, che ora è finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale aggravata e continuata e lesioni personali gravissime, dal 2000 era stata revocata la patente di guida.

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