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Bloccato lo sgombero forzato dei beni da casa di Morgan: "Tutto resta dov'è"

Lo ha deciso il tribunale fallimentare di Monza: tutti i dettagli

Tutto resta dov'è a casa di Morgan in via Adamello a Monza. Manoscritti, libri e dischi non cambieranno scaffale: il tribunale fallimentare della "capitale della Brianza" ha bloccato lo sgombero forzato dei beni del musicista previsto per mercoledì 10 luglio.

Il fatto è stato comunicato dallo stesso cantautore che, dopo aver dato mandato al suo avvocato Roberto Iannone, si è opposto al pignoramento della sua abitazione, deciso dal tribunale in seguito ai mancati pagamenti dell'assegno di mantenimento alle due figlie.

"I magistrati stanno agendo in modo inaspettatamente riguardoso del valore contenuto nella 'casa gialla'", ha dichiarato Morgan. "Tutto quello che c'è dentro", tra cui "tecnologia e i teatrini di legno, la costumeria di scena, gli arredi autocostruiti, le scritte sui muri, i quadri, le fotografie, tutto, tutto rimane dove sta", ha aggiunto. Poi il cantante ha concluso: "quando io e pochissimi amici abbiamo gridato 'giù le mani dall'arte' evidentemente non lo abbiamo fatto invano, perché chi ci doveva ascoltare lo ha fatto. Se ne riparla al processo, il 6 agosto".
 

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