Antonietta Turri trovata morta in un bosco, il dolore nel messaggio della famiglia

Laura Sodini, la figlia della pensionata di Varedo scomparsa l'1 agosto, ha rotto il silenzio e ha scritto un messaggio per tutti coloro che in questi giorni l'hanno sostenuta e aiutata

Antonietta Turri

E' morta da sola, nel buio, in un bosco a Montecenere di Lama Mocogno, un paesino a cinquanta chilometri da Modena sull'Appennino. Mentre Antonietta Turri sbagliava strada, imboccava il casello dell'autostrada in direzione Bologna, allontanandosi ancora di più da Varedo, a casa, a chilometri di distanza c'era chi la cercava disperatamente e aspettava che tornasse.

Dopo dieci giorni di ricerche, mercoledì pomeriggio nel modenese è stata rinvenuta la Lancia Ypsilon color champagne sul ciglio della Statale che attraversa Montecenere e digrada verso un bosco e, poche ore più tardi, il corpo ormai senza vita della donna. Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte della 76enne di Varedo che si sarebbe tragicamente persa lunedì 1 agosto vagando senza riuscire a tornare a casa dopo essere uscita per andare dal parrucchiere senza portare con sè il telefono celllulare.

Sul cadavere della pensionata non sono stati riscontrati segni di violenza. La famiglia, dopo aver appreso la terribile notizia, ha scelto di rompere il silenzio e Laura Sodini, la figlia di Antonietta che aveva mobilitato i social e i media per diffondere l'appello per rintracciare la madre scomparsa, ha rivolto un messaggio a tutti coloro che le sono stati vicini, condividendo l'angoscia e la preoccupazione insieme alla voglia di riportare a casa Bruna.

"Una sola parola per esprimervi quello che proviamo. Un giorno una sconosciuta del web pubblica un paio di post per chiedere aiuto e tempo zero si forma una catena di solidarietà probabilmente mai vista in FB. Ognuno di noi ha condiviso 10 giorni di angoscia e speranza allo stesso tempo. Speranza che purtroppo ieri sera si è spenta. Spenta come la mia cara mamma che ci ha lasciati in silenzio, sola e nel buio. Sono lacerata dal dolore ma sono lieta di aver conosciuto persone come tutte voi che vi siete presi a cuore la nostra storia come se foste parte della famiglia. Non ho molte parole da dire, nessuno della nostra famiglia ne ha, per il momento abbiamo solo lacrime che prima o poi lasceranno spazio alla rassegnazione" ha scritto Laura Sodini in un post nel gruppo Facebook creato per coordinare le ricerche e le segnalazioni sui possibili avvistamenti di Antonietta sono stati tanto numerosi quanto falsi.

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"Se mamma avesse visto quello che si è fatto per lei vi avrebbe ringraziati e abbracciati a uno a uno. Lo sta comunque facendo da lassù, perché ci avete aiutato a superare questi giorni terribili, dandovi anche tanto disturbo per noi (...). Purtroppo nei prossimi giorni non sarò molto presente, la burocrazia italiana non fa caso se soffri, e quindi dovremo correre dietro alle pratiche per poter recuperare il corpo in modo da darle almeno un funerale degno di lei. Comunicherò la data del funerale, non perché voglio che tutti vengano per forza, ma perché tanti me l'hanno chiesto" si legge ancora nel messaggio che termina così: "Ciao mamma Bruna, sei stata una donna straordinaria ed una mamma eccezionale". 

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