Cronaca Via Visconti

Matteo, dramma nel dramma: la madre era appena andata a cercarlo

La donna, preoccupata per il ritardo, era uscita di casa per cercare suo figlio: lo ha riconosciuto da una scarpa sull'asfalto. Intanto la polizia locale frena sulla presunta positività dell'autista

Si era preoccupata per quel ritardo insolito. Sapeva che a quell’ora suo figlio sarebbe già dovuto essere a casa. Così, con quel sesto senso che solo una madre sa avere, era uscita dalla loro casa in via Porta Lodi ed era andata a cercarlo al Carrobiolo, dove il suo ragazzino aveva un appuntamento con gli scout. Per arrivarci aveva scelto la strada che avrebbe fatto suo figlio: quella stessa strada sulla quale suo figlio, il sedicenne Matteo Trenti, aveva appena trovato la morte

C’è un dramma nel dramma nella tragedia del ragazzino investito e ucciso martedì sera in via Visconti mentre tornava a casa in bici. Sua madre, poco dopo le undici di quel drammatico martedì sera, era uscita di casa e si era avviata verso il luogo degli appuntamento con gli scout. Poi, a metà strada, la vista dei lampeggianti di un’ambulanza in lontananza e una scarpa sull’asfalto, quella di suo figlio, hanno trasformato i peggiori presagi in una tragica realtà. 

Matteo era appena stato investito da un’auto in via Visconti. Poche ore dopo, mercoledì mattina, i medici dell’ospedale San Gerardo dichiareranno la morte cerebrale e sua madre e suo padre, con l’ultimo gesto di grande dignità e forza, decideranno di dare il via libera alla donazione degli organi

Cosa sia successo in via Visconti è troppo presto per dirlo. La polizia locale ha chiuso la strada per ore per perfezionare tutti i rilievi ma una dinamica certa non c’è ancora. Quel che è sicuro è che Matteo, con la sua bici, è finito sul parabrezza di una Volkswagen bianca e ha fatto un volo di dieci metri. Per il resto solo tanti dubbi. 

Così come sono tanti ancora i dubbi sulla presunta positività al Thc dell’autista. Mercoledì si era diffusa la notizia, rilanciata dal Corriere della Sera, di una positività del ragazzo, che si è fermato a prestare aiuto e ha allertato i soccorsi in evidente stato di choc. Su questo il comandante della polizia locale di Monza, Alessandro Casale, ha frenato, chiarendo che solo gli esami dell’ospedale daranno un risultato sicuro e con una valenza giuridica. 

VIDEO | Le immagini subito dopo lo schianto

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