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Intossicazione da tallio, dopo la pensionata in coma morto anche il padre 94enne

Si indaga sulle cause all'origine dell'avvelenamento

Due morti a distanza di poche ore. Prima Patrizia del Zotto, la figlia 62enne, poi il padre 94enne, anche lui di Nova Milanese. E’ un giallo la serie di morti legate a intossicazione da tallio: un metallo pesante simile allo stagno. I medici non sono ancora riusciti a capire da che cosa è stato provocato l’avvelenamento.

I carabinieri stanno indagando, ma una risposta non c’è ancora. Anche il 94enne era stato in vacanza a Varmo, in provincia di Udine, e pure lui, come tutti i suoi familiari, al ritorno in Brianza era rimasto intossicato e aveva accusato un forte malessere. Non era però stato necessario il ricovero. Gli inquirenti ancora non riescono a capire da cosa è stato provocato l’avvelenamento.

All’inizio è stato ipotizzato un avvelenamento provocato da un potente topicida. Poi, i militari, ispezionando la casa di campagna hanno notato che, nel fienile, c’era una concentrazione elevata di escrementi di piccione (che contengono dosi di tallio). Infine, sono state disposte analisi sui cibi consumati dalla famiglia intossicata negli ultimi giorni di vacanza. Ma, al momento, nessuna delle ipotesi appare risolutiva.

Gli esami hanno rivelato che nel sangue di tutti i componenti della famiglia c’erano tracce superiori alla media di tallio. Tutti hanno accusato malori ma fin dall'inizio a preoccupare di più erano state le condizioni della 62enne che è peggiorata sempre di più. Dopo un arresto cardiaco, era stata trasferita in rianimazione e all'ospedale di Desio è morta nella notte tra domenica e lunedi. Poco dopo di lei è deceduto anche il padre, 94enne. 

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