Cronaca

Morti due degli otto cuccioli di dogo abbandonati in un sacco nero in riva al fiume

Il ritrovamento l'8 aprile. Immediata l'intervento dei volontari dell'Enpa. I cuccioli erano denutriti. Purtroppo due non sono sopravvissuti

Brutte notizie dal canile di Monza. Due degli otto cuccioli di dogo argentini trovati l’8 marzo abbandonati in un sacco nero della spazzatura a Seveso non ce l’hanno fatta. Troppo deboli e denutriti sono morti nelle scorse ore: due dei sei maschietti uno morto la mattina dopo il ritrovamento, l’altro domenica 11 aprile dopo che una volontaria dell’Enpa lo aveva portato a casa per accudirlo al meglio, non abbandonandolo mai neppure durante la notte. Ma purtroppo le cure, l’amore e le attenzioni non sono bastati a salvargli la vita.

Due maschietti non ce l'hanno fatta malgrado cure e amore

L'annuncio sul gruppo Facebook "Sei di Seveso (City) se...", la conferma direttamente dal presidente dell'Ente nazionale protezione animali di Monza e Brianza.  “Fin dall’inizio ci siamo resi conto che erano in situazioni molto critiche – spiega a MonzaToday Giorgio Riva, presidente dell’Enpa -. A quell’età dovevano pesare almeno 3 kg, quando sono stati recuperati non arrivavano a un chilogrammo”. Non appena giunti al canile di via San Damiano sono stati sottoposti a tutte le visite e hanno iniziato ad essere nutriti, dimostrando grande voracità nell’avvicinarsi alla ciottola. “Piccole dose di cibo somministrate frequentemente – spiega il presidente di Enpa -. Sapevamo che c’era il rischio che non ce la facessero. Troppo piccoli e troppo magri”. Gli altri cuccioli (quattro maschi e due femmine) sembrano reagire bene. “Vivono in un ambiente molto protetto – aggiunge Giorgio Riva -. C’è massima attenzione e siamo fiduciosi. Adesso dobbiamo aspettare e avere pazienza”.

E-mail da tutto il mondo per adottare i cuccioli abbandonati

La vicenda ha avuto una grandissima risonanza nazionale e internazionale. “Ci sono giunte richieste di adozioni da tutta Italia e persino dall’estero – continua Riva -. Abbiamo l’email del canile strapiena: ci sono giunte comunicazioni persino dalla Cina, dalla Germania e all’Inghilterra. Una persona che vive in Germania ci ha detto di essere disponibile a venire di persona per adottare uno dei cuccioli. Ringraziamo tutti per la grande disponibilità e sensibilità dimostrata nei confronti di questa vicenda, ma adesso dobbiamo aspettare”. Riva ricorda inoltre l’importanza di una adozione consapevole e responsabile, che non si limita all’effetto emotivo di fronte alla visione di un cucciolo. “Il dogo è un cane impegnativo – precisa -. Un cane che da adulto raggiunge i 40 kg e che, naturalmente, non è adatto a tutti. Come sempre preferiamo le adozioni sul territorio di Monza e Brianza”.

"Le indagini non si fermano. Chi sa parli"

Nel frattempo continuano le indagini delle forze dell’ordine per cercare di risalire al colpevole di un gesto tanto barbaro. Dall’Enpa la richiesta di collaborazione: chiunque abbia informazioni le può fornire anche in anonimato. "È stato un gesto vile e barbaro – conclude Riva -. Sbarazzarsi di cuccioli di 2 mesi e mezzo assicurandoli a morte certa se non fosse intervenuta quella signora che ha ritrovato il sacco e non fossero arrivati immediatamente gli agenti della Polizia locale di Seveso. Chi ha compiuto quel gesto avrebbe potuto lasciarli in canile. Era da anni che non assistevamo qui in Brianza ad episodi talmente vili”.   

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