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Incidente Truccazzano, recuperato il cadavere del bimbo di sette anni disperso

I soccorsi al lavoro

 

Immagini Daniele Bennati/MonzaToday

Martedì mattina è riemerso dall'acqua, tra Paullo e Settala, il corpo del piccolo Alexadre, il bimbo di sette anni disperso da quasi due giorni, dopo che l'auto su cui viaggiava insieme ai genitori e a un amico ha sfondato il guard rail di un ponte sulla Muzza a Truccazzano ed è precipitata nell'acqua.

I quattro, stando a quanto accertato dai carabinieri di Cassano d’Adda, avevano trascorso il pomeriggio sulle rive dell’Adda, dove - insieme a connazionali e parenti - avevano organizzato una grigliata. Poi, al momento del ritorno a casa - tutti vivevano a Pioltello, nel quartiere Satellite - ognuno è salito sulla propria auto con la certezza di rivedersi una quindicina di chilometri dopo. A casa, però, la famiglia di Alexander e il loro amico non ci sono mai arrivati. 

Il primo cadavere è stato recuperato la notte stessa dell'incidente, all'interno dell'abitacolo della Peugeot 307. Senza vita nella vettura giaceva il padre del bimbo, Miguel Vele, che proprio martedi avrebbe compiuto trentasette anni. Lunedi' mattina, poi, nel cassone di un canale scolmatore della centrale idroelettrica di Paullo - a diversi chilometri da Trucazzano - erano stati ripescati i cadaveri della mamma di Alexander, la quarantaduenne Maria Pianda, e del quarantasettenne Miguel Catota, l'uomo che era alla guida della Peugeot.

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