Cronaca

Morto Bernardo Caprotti, patron Esselunga

Si è spento a 90 anni; imprenditore visionario, creò un impero prendendo il meglio dagli americani facendolo calzare alla perfezione per l'Italia del boom. Dalla lotta coi figli ai Rollinz, la sua storia

E' morto venerdì 30 settembre Bernardo Caprotti, 90 anni, patron e numero 1 dell'Esselunga, una delle più importanti catene di supermercati italiane, partita proprio da Milano. Ne avrebbe compiuti 91 il 7 ottobre. La morte è stata annunciata dalla moglie Giuliana. Per espressa volontà di Caprotti le esequie avverranno in forma strettamente privata e per suo desiderio non dovranno seguire necrologi. "Se ne va un uomo particolare, un uomo che emozionava. Se ne va uno dei più grandi imprenditori italiani. Ma il Dottore vivrà ancora nella sua straordinaria impresa".

Lo ricorda così Pier Luigi Bersani, esponente Pd ed ex ministro dell'Industria. Tra i due c'era una grande amicizia: Caprotti più di una volta lo aveva visitato nella sua casa di Piacenza in occasione della convalescenza per l'emorragia celebrale che subì due anni fa. In settembre aveva dato mandato a Citigroup per la vendita della catena di supermercati, per garantire un futuro migliore al gruppo. Caprotti è stato al centro di un contenzioso legale con i propri figli Violetta e Giuseppe per una questione legata alla proprietà delle azioni.

Nelle pagine seguenti, la vita, i supermercati, le controversie.

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