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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

In chiesa lo aspettano per la messa, trovato senza vita: lutto per la morte di don Simone

Trentanove anni, Simone Vassalli è stato colto da un improvviso malore ed è stato trovato senza vita nella sua abitazione

I fedeli lo aspettavano in chiesa per la celebrazione della messa, domenica mattina. Ma don Simone non è mai arrivato. Lutto per la comunità di Biassono e Macherio che piange la scomparsa a 39 anni di Simone Vassalli, responsabile della pastorale giovanile unitaria e degli oratori. Il sacerdote è stato trovato senza vita nella sua abitazione domenica. A stroncarlo sarebbe stato un malore fatale.

La tragica notizia è stata comunicata ai fedeli e alla comunità durante la celebrazione delle messe di domenica mattina. Don Simone Vassalli era stato ordinato sacerdote l’8 giugno 2013, quasi nove anni fa. Il funerale si celebrerà mercoledì 9 febbraio alle ore 11 a Biassono, presieduto dall’Arcivescovo Delpini. La camera ardente rimarrà aperta lunedì e martedì dalle ore 9, mercoledì dalle ore 6.

"Un prete buono", il ricordo

A ricordare don Simone Vassalli domenica è stato anche il sindaco di Biassono Luciano Casiraghi. "Don Simone è stato un prete buono, onesto e operoso, amato e stimato da tutti. Lascia sulla terra le tracce luminose delle sue grandi virtù. La sua morte è una perdita dolorosa per tutti noi, per le Comunità di Biassono, Macherio e Sovico: la sua opera di Prete dell’oratorio e di Cittadino si inserisce incisivamente e indissolubilmente nell'arco di questi nove anni nella vita e nel cammino di queste tre Comunità, che hanno trovato in Lui, sempre in ogni evento, una guida autorevole, sicura, presente, infaticabilmente operosa, senza mai cedimenti non solo nel campo spirituale, ma anche nell'attività civile e sociale quando si trattava del bene della sua comunità. Lo ricordo quando al mattino ci incrociavamo salutandoci, Lui tornando dalla Chiesa e io entrando in Municipio; lo ricordo nella Sua collaborazione con l’Amministrazione Comunale, incoraggiandomi sempre con responsabile fermezza, con saggia discrezione congiunta a una delicata sensibilità, ogni qualvolta fossimo impegnati nella realizzazione di servizi per il sociale atte a favorire il bene, il risveglio e il progresso della nostra comunità".

"Caro don Simone, con la Tua operosa attività in questo breve periodo di anni così intensamente vissuti per il bene di queste tre comunità, hai tutti i titoli e i meriti per essere sempre ricordato con affettuosa, riconoscente e perenne memoria come sacerdote e cittadino benemerito. Buon viaggio Don Simone".

"Nessuno ha un amore più grande di questo"

A pochi giorni dall'ordinazione sacerdotale nel 2013 Vassalli scrisse questa riflessione, ispirata da un versetto del vangelo di Giovanni.

"Fin da piccolo avevo un sogno e mi dicevo: «Da grande voglio fare lo scienziato e il ricercatore!». Ricercatore di forme di vita ancora sconosciute, ricercatore di farmaci e soluzioni alle grande malattie! Ecco che allora fin da piccolo i miei regali preferiti furono “Il piccolo chimico”, un bel microscopio da biologo… Insomma nessun dubbio, nessuna titubanza.

Al termine delle Scuole medie mi sono iscritto al Liceo scientifico e poi con molta linearità ho proseguito nell’ambito scientifico frequentando l’Università statale, laureandomi prima in Scienze biologiche e poi proseguendo con una laurea specialistica in Biologia applicata alla ricerca biomedica! Tutto secondo i piani, tutto calcolato oserei dire… Eppure qualcosa non ha funzionato secondo i miei progetti ed eccomi qui a pochi giorni dall’ordinazione sacerdotale.

Nella mia vita non mi è mai mancato niente, una bella famiglia, tanti amici, lo studio a gonfie vele, passavo le ore in oratorio con i ragazzi a fare l’educatore, eppure sotto sotto c’era qualcosa che ancora non mi rendeva felice. La domanda che più mi tormentava era: «Ho tutto e perché non sono contento… Cosa mi manca?». Ecco che da buon ricercatore ho iniziato a cercare e ricercare con assiduità la risposta a questo interrogativo che mi tormentava. Ho consultato tutte le enciclopedie disponibili, i dizionari, i libri di psicologia, di neuroscienza… Eppure nessuno era in grado di soddisfare il mio interrogativo.

Poi un giorno mi è capitato di essere in chiesa e di prendere tra le mani il Vangelo di Giovanni al capitolo 15. L’ho letto con attenzione quella mattina, versetto per versetto e sono stato subito attratto da un’espressione: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici». Nessuna folgorazione, solo tanta inquietudine. Dopo una settimana questo versetto mi tornava continuamente alla mente, e ho iniziato a pormi una domanda: «Ma non è che questo versetto sta parlando proprio a me?». Senza altri indugi mi sono accorto che da un po’ quel vuoto che avvertivo e che mi aveva perseguitato fin lì era letteralmente svanito. Avevo trovato la soluzione, compresi come quella Parola era rivolta proprio a me e mi stava indicando una strada di felicità. Mi misi subito in ricerca, fino all’ingresso in Seminario. E così è iniziata un’altra grande avventura.

Sabato 8 giugno sarò ordinato sacerdote nel Duomo di Milano e inizierà ufficialmente il mio ministero in tre parrocchie della Brianza vicino a Monza: Biassono, Macherio e Sovico. Sarò ordinato con altri 18 compagni di cammino. Il motto che abbiamo scelto è “Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli”, tratto dal Salmo 22. Il tempo ormai è trepido e carico di emozione. Mi viene allora alla mente un’espressione di Sant’Agostino, che si addice a quello che di più profondo custodisco nel cuore e che traduco così: «Con voi cristiano, per voi prete».

Vi chiedo dunque di accompagnare me e i miei 18 amici nella preghiera perché possiamo essere con voi compagni di viaggio, e per voi preti capaci di essere veri discepoli di Gesù!

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