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Foto repertorio

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Coniugi mangiano un fungo velenoso e si sentono male: morto un uomo di 79 anni

E' ancora ricoverata in gravissime condizioni all'ospedale di Desio la moglie

Ha lottato contro la morte per tre giorni. Alla fine non ce l’ha fatta. E’ morto per avvelenamento al policlinico di Milano il pensionato di 79 anni che giovedì scorso aveva mangiato un Amanita Phalloides: il fungo più velenoso che esista.

E’ gravissima anche la moglie di 78anni, ancora ricoverata in Rianimazione all’ospedale di Desio. Le condizioni del pensionato erano apparse subito drammatiche. Dopo la lavanda gastrica era stato trasferito d’urgenza al Policlinico di Milano.

Giovedì scorso, i due anziani avevano raccolto dei prataioli di fronte alla cappelletta dell’ospedale di Carate Brianza. Erano i loro funghi preferiti e per una vita li avevano mangiati. Non si sono accorti che nel mucchio c’era anche un fungo Amanita Phalloides, un fungo che non perdona. A soccorrere i due anziani è stato il figlio, che per fortuna non è rimasto intossicato.

Gli esperti raccomandano sempre di far controllare i funghi a esperti micologi o ai tecnici dell’Ats di Monza. Un occhio esperto e allenato è necessario per cogliere sfumature impercettibili tra un fungo ottimo e uno velenoso. Il caso più grave di intossicazione da funghi in Brianza risale al 2010 Francesco Donchi, 67 anni, di Briosco, morì dopo dieci giorni di agonia nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Erba, dopo aver mangiato funghi velenosi, da lui scambiati per chiodini.

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