Cronaca

È morto Gino Strada

Il fondatore di Emergency si è spento a 73 anni. Era nato a Sesto San Giovanni, alle porte di Monza

Desiderava soltanto un mondo migliore, più giusto, più equo. E per quello ha combattuto fino all'ultimo secondo. È morto Gino Strada. Il medico milanese, fondatore di Emergency, si è spento oggi, venerdì 13 agosto, all'età di 73 anni. 

Nato a Sesto San Giovanni, nel Milanese, il 21 aprile del 1948, Strada ha dedicato tutta la sua vita ad aiutare chi dalla vita stessa aveva avuto di meno, da vero filantropo.

Gino Strada, il medico filantropo

Diplomato al Carducci, Strada si era laureato in Medicina e chirurgia alla Statale e si era poi specializzato in chirurgia d'urgenza. Aveva iniziato la sua carriera come medico all'ospedale di Rho prima di indirizzarsi verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra. Tante le esperienze anche all'estero: dagli Stati Uniti al Regno Unito passando per il Sudafrica. 

Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 aveva lavorato con il comitato internazionale della Croce Rossa in territori di guerra.

La nascita di Emergency

Da lì l'illuminazione della sua vita: la nascita di Emergency - fondata con la moglie Teresa Sarti -, la onlus italiana, tra le più famose al mondo, che offre cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime della guerra.

Nel 2014, anno del ventesimo compleanno di Emergency, la sua Sesto San Giovanni lo aveva omaggiato con la benemerenza civica. “Gino Strada è uno di quei sestesi che ci rendono orgogliosi di appartenere a questa città", aveva sottolineato Monica Chittò, l'allora sindaco del comune a nord di Milano. 

“Ormai Gino Strada è un cittadino del mondo - aveva proseguito Chittò -, ma a noi piace pensare che il suo impegno e il suo lavoro affondano le radici nell’anima stessa di Sesto San Giovanni: una città che nell’impegno, nella serietà, nella solidarietà ha cresciuto intere generazioni. A nome di tutti i sestesi ringrazio Gino Strada per quello che ha fatto e continua a fare a favore degli ultimi”.

Il medico aveva pubblicato proprio oggi un articolo a sua firma su La Stampa sulla drammatica situazione in Afghanistan, paese che Strada conosceva molto bene per aver lavorato a lungo sul terreno, negli ospedali di Emergency a Kabul e non solo, in uno dei tanti viaggi in giro per il mondo intrapresi sempre con il desiderio di essere al servizio degli altri.

La figlia in mare a salvare migranti

Sua figlia Cecilia, quasi che si trattasse di uno scherzo del destino, ha scoperto della morte del papà mentre salvava vite umane.

"Amici, come avrete visto il mio papà non c'è più. Non posso rispondere ai vostri tanti messaggi che vedo arrivare, perché sono in mezzo al mare e abbiamo appena fatto un salvataggio. Non ero con lui, ma di tutti i posti dove avrei potuto essere...beh, ero qui con la ResQ - People saving people a salvare vite. È quello che mi hanno insegnato mio padre e mia madre", ha scritto su Facebook Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency, e a sua volta ex presidente dell'Ong. "Vi abbraccio tutti, forte, vi sono vicina, e ci sentiamo quando possiamo".

"Nessuno se l'aspettava. Siamo frastornati e addolorati. È una perdita enorme per il mondo intero. Ha fatto di tutto per rendere migliore il mondo. Ci mancherà tantissimo",  le parole di una commossa Rossella Miccio, presidente di Emergency. 

"Ci ha lasciato un grande uomo"

"Oggi ci ha lasciato un grande uomo, Gino Strada. Un cittadino sestese che è diventato uno straordinario cittadino del mondo. È nato a Sesto nel 1948, è stato chirurgo di guerra per il Comitato internazionale della Croce Rossa in scenari come l’Afghanistan e la Somalia e, nel 1994, ha fondato Emergency con la moglie Teresa Sarti" lo ricordano dal comune di Sesto San Giovanni.

"Ciao Gino. Oggi, a nome di tutta Sesto, vogliamo dirti grazie per essere sempre stato in prima linea, per aver portato aiuto a milioni di persone vittime di guerre e di povertà e per aver lottato instancabilmente a favore della pace. Ci stringiamo intorno alla tua famiglia, ai tuoi cari e a tutte le persone che ti hanno voluto bene".

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