Tre morti sul lavoro in una settimana: non ce l'ha fatta il 49enne precipitato a Meda

Flavio Bani è la terza vittima, martedì era precipitato da una altezza di circa quattro metri a Meda. Il presidio dei sindacati

Foto da archivio

Non ce l’ha fatta Flavio Bani, l’operaio di 49 anni di Ghisalba che martedì alle 13.30 era precipitato da una un’altezza di quattro metri nel cantiere dell’Auxologico a Meda.

Giovedì sera verso le 21 l’uomo è morto all’ospedale Niguarda di Milano, dove era arrivato con l’elisoccorso. Non sono bastati a salvarlo nemmeno due interventi chirurgici. Lascia la moglie e due figli: Adam e Sofia.

Flavio Bani è la terza vittima sul lavoro in pochi giorni in Brianza. Il primo incidente sul lavoro si è verificato il 25 febbraio a Desio: un operaio di 53 anni, residente in provincia di Varese era stato travolto dal crollo di una parete. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza, è morto qualche ora dopo. L’altro incidente sul lavoro a Lentate martedì 26 febbraio alle 16.30: Ciro Paudice, un operaio di 61 anni, residente nel Napoletano, è precipitato da sei metri da un lucernaio di un vecchio capannone dell’ex parco militare, nell’area del Demanio a Camnago. E’ morto poco dopo l’arrivo in ospedale.

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I sindacati si sono mobilitati contro questa escalation di morti: “Domani mattina saremo in prefettura in una manifestazione unitaria per dire `basta´ alle morti sul lavoro. Bisogna pretendere che le aziende rispettino le regole, aumentare i controlli e intensificare la formazione per la sicurezza sui luoghi di lavoro”. Il presidio di Cgil, Cisl e Uil per dire “basta ai morti sul lavoro” si terrà venerdì alle 10 davanti alla prefettura di Monza e Brianza, in via Carlo Prina, 17. Nel 2018 secondo i sindacati si è verificato “un totale di 7 morti nel 2018, ai quali si aggiungono gli incidenti di questi primi mesi del 2019, oltre 500 lavoratori a rischio di infortunio ogni giorno nei cantieri”.

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