Venerdì, 19 Luglio 2024
Morti sul lavoro

Lavorava sotto il sole a oltre 40 gradi: morto operaio

L'uomo risiedeva vicino a Monza ed è stato stroncato dal caldo

Stroncato dal caldo. Un operaio di 44 anni, un italiano di Cinisello Balsamo, è morto martedì pomeriggio, 11 luglio, a Lodi mentre lavorava in strada. Come riferisce MilanoToday, il dramma si è consumato verso mezzogiorno, quando la temperatura percepita superava i 40 gradi e l'uomo si trovava in una spianata di cemento che si estende per diversi metri quadrati senza alberi.

Il 44enne, stando a quanto appreso, stava lavorando alla segnaletica orizzontale per una ditta incaricata da Linea Gestioni A2A. Improvvisamente, con ogni probabilità a causa delle condizioni estreme, si sarebbe accasciato al suolo davanti a un collega, che ha subito dato l'allarme. Soccorso da un'ambulanza e un'auto medica del 118, l'uomo è stato accompagnato al pronto soccorso di Lodi, dove poco dopo i medici ne hanno constatato il decesso. "Un dramma assurdo quanto evitabile - sottolinea la segretaria generale per Pavia e Lodi della Cisl, Elena Maga - Innanzitutto, c'è una circolare Inps che dice chiaramente che al di sopra dei 35 gradi centigradi, in edilizia, può scattare la cassa integrazione senza problemi. Poi, sotto il sole, in questa stagione, il lavoro su asfalto e cemento andrebbe messo in discussione e gestito assolutamente diversamente. Non bisognerebbe sempre arrivare ai morti, alle situazioni estreme per cambiare le cose". E ancora: "Bisognerebbe fare articolazione oraria in modo diverso. Lavorare di notte. Immediatamente farò un'interrogazione a Ats per vedere se venivano rispettate tutte le regole di lavoro e altrettanto faremo con la Prefettura. Non faremo passare inosservato questo lutto".

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