E' morto il ragazzino ricoverato per meningite al San Gerardo di Monza

Il decesso nel tardo pomeriggio di giovedì

Meningite, morto un ragazzo al San Gerardo

Non ce l'ha fatta Mirko Piraino, il ragazzino di 13 anni ricoverato all'ospedale di Monza per meningite da meningococco di tipo C. Il giovane, studente dell’Iis Alessandrini di Abbiategrasso, residente a Robecco sul Naviglio, era stato ricoverato in gravi condizioni nel pomeriggio di mercoledì nel reparto di Rianimazione della struttura ospedaliera monzese. Il 13enne era arrivato nel nosocomio del capoluogo brianzolo dopo essere stato ricoverato all'ospedale Fornaroli di Magenta. Proprio nel pronto soccorso della struttura sanitaria milanese lo studente era giunto all'alba di mercoledì dopo aver accusato un malore. Dopo la diagnosi, con l'aggravarsi delle condizioni è stato disposto il trasferimento a Monza. 

L'annuncio dell'assessore al Welfare

"Purtroppo il ragazzo ricoverato presso l'ospedale San Gerardo di Monza colpito da una setticemia meningococcica non ce l'ha fatta ed e' deceduto questo pomeriggio. Esprimo il mio cordoglio alla sua famiglia in questo momento di grande dolore" ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia.

La profilassi

"Come anticipato - ha spiegato l'assessore - sono gia' stati sottoposti a profilassi tra i contatti stretti del ragazzo 3 familiari e 19 amici. Hanno inoltre effettuato la profilassi 23 compagni di classe e 12 insegnanti dell'Istituto tecnico industriale Alessandrini di Abbiategrasso". Giovedì mattina, proprio all'Alessandrini, si è tenuto un incontro tra i medici dell'Ats e i genitori per - si legge sul sito della scuola - fornire alle famiglie "tutte le informazioni necessarie". Proprio sulla pagina dell'istituto la dirigente scolastica ha pubblicato una nota dell'Ats in cui viene spiegato come valutare il rischio contagio.

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"È a rischio - si legge nella nota - chi ha avuto contatti ravvicinati con la persona malata per un periodo di tempo non breve - almeno quatto ore continuative - nei dieci giorni precedenti l'inizio della malattia".  La stessa Ats ha già identificato i compagni di classe e i professori del quattordicenne - che frequenta la 1 C - e ha disposto per i "contatti stretti" una "chemioprofilassi con antibiotico specifico al fine - si legge nella nota - di ridurre il rischio di malattia".

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