Auto in mezzo alla strada per prendere il caffè: è una "abitudine" di famiglia

Due denunce in due giorni a due fratelli: "Atto discriminatorio verso gli stranieri"

"E' un atto discriminatorio contro gli stranieri". E poi offese nei confronti dell'Italia perchè "in questo paese non si può nemmeno lasciare l'auto in strada per prendere un caffè".

Queste e altre frasi poco lusinghiere nei confronti dell'Italia sono state pronunciate da un giovane albanese di 21 anni a Monza sabato in corso Milano. Tutto è cominciato quando un agente impegnato in un controllo in zona si è accorto che nel tratto, nei pressi di un fast food, c'era una Ford Focus lasciata in sosta in mezzo alla strada.

Proprio mentre stava per comminare una sanzione è arrivato il proprietario che, anzichè scusarsi, ha iniziato a insultare il Paese e a sostenere che fosse un'atto discriminatorio. Mentre l'agente in servizio annotava i dati del proprietario si è accorto che il 21enne aveva lo stesso cognome di un altro ragazzo che, solo il giorno prima, per lo stesso motivo proprio con la stessa auto e nello stesso punto, era stato multato. La scena era stata la stessa: l'auto in mezzo alla strada, le giustificazioni per il caffè e poi la poca collaborazione. Tanto da non voler nemmeno fornire i propri dati.

In quell'occasione infatti, anzichè insultare il Paese, il conducente, un 23enne residente a Monza di origini albanesi, si era rifiutato di dare le proprie generalità e per questo era stato denuciato. Una denuncia sabato è scattata anche per il fratello che dovrà ora rispondere di vilipendio alla nazione.

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