Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Cesano Maderno

Un muro contro lo spaccio in stazione, in Brianza una barriera contro i pusher

L'intervento, realizzato alla stazione di Cesano Maderno, sarà terminato entro fine gennaio. Il costo, 90mila euro, è a carico di Ferrovie Nord che ha riadattato il progetto per le esigenze di sicurezza

Contro lo spaccio a Cesano Maderno si è alzato un muro. Non solo metaforico, con la quotidiana battaglia delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dell’area e dei residenti che chiedono una stazione “vivibile”, ma una vera e propria barriera. Un divisorio lungo quasi duecentoventi metri e alto due, fatto di “gabbioni” riempiti di pietre che inizialmente doveva servire a contenere il terreno a ridosso della massicciata dei binari che affaccia sui boschi e prevenire cedimenti.

Poi si è trasformato in uno strumento di contrasto allo spaccio, un deterrente per le decine e decine di clienti che da tutta la Lombardia arrivano al Parco delle Groane e con il tempo hanno trasformato l’interscambio brianzolo in una terra di nessuno dove, soprattutto quando cala il buio, c’è da avere paura. Il costo dell’intervento, interamente a carico di Ferrovie Nord, è pari a 90mila euro e il manufatto, in collaborazione con la Prefettura di Monza e Brianza e con i comuni di Cesano Maderno, Solaro e Ceriano Laghetto, in seguito ai tavoli di discussione della scorsa estate per fare fronte alla problematica legata alla sicurezza, è stato ripensato anche come strumento preventivo contro la criminalità.

Già la scorsa estate infatti, in seguito alle diverse riunioni svolte in Prefettura nei mesi estivi sul tema dello spaccio lungo la linea ferroviaria, si era deciso di chiudere in alcuni orari sensibili le stazioni a ridosso del Parco delle Groane, per porre fine alle “gite” di quanti raggiungevano il territorio alla ricerca di una dose. Con la posa dei “gabbioni”, spiegano da Ferrovie Nord, sarà difficile raggiungere i boschi del Parco e sarà reso più difficoltoso l’attraversamento dei binari.

Il muro contro lo spaccio, la cui posa è in corso e ha preso il via a dicembre, sarà pronto a fine gennaio e a marzo, su quei gabbioni di pietra, arriveranno anche delle piante grazie alla posa a fini estetici di edera prevista dal piano di intervento. Nella speranza che a rifiorire possa essere l’intera stazione.

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