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Il parabrezza infranto dal sasso

Il parabrezza infranto dal sasso

Sasso contro auto, l'ipotesi: Nilde non è morta per un malore ma perché colpita dalla pietra

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri per identificare i responsabili

Sono passati oltre tre mesi da quella sera del 9 novembre quando sulla vettura che faceva ritorno da un ritiro di preghiera, lungo la strada provinciale 121 è piombato un sasso e una donna di sessantadue anni ha perso la vita. Nonostante le serrate indagini dei carabinieri, ancora non è stato possibile identificare l'autore del gesto. 

Sembra invece farsi strada però un'altra verità: a uccidere Nilde Caldarini, di Cernusco sul Naviglio, non sarebbe stato il malore fatale che l'avrebbe spaventata a morte dopo che il sasso è precipitato nell'abitacolo della vettura ma la pietra stessa, che l'avrebbe colpita. Questo è il contenuto di una perizia disposta dal pm Silvia Bonardi e non ancora depositata che cambierebbe la versione dei fatti di quella sera.

La ricostruzione

Lo scorso 9 novembre un sasso è piombato all'improvviso sull'auto dove viaggiavano cinque persone, di rientro da un ritiro spirituale. La comitiva stava percorrendo a bordo di una Opel Astra la provinciale 121 una pietra, lanciata probabilmente da un terrapieno, è piombata sul parabrezza della vettura e l'ha infranto. Il conducente ha frenato bruscamente e ha accostato, fermandosi con la vettura a bordo strada. Nilde, secondo la versione ufficiale divulgata all'epoca dei fatti, avrebbe accusato un malore e sul posto sono intervenuti i medici del 118 che per oltre mezz'ora hanno cercato di mantenere la donna in vita. La sessantenne è deceduta in ambulanza, mentre i sanitari la trasportavano all'ospedale San Raffaele a sirene spiegate.

Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Cassano d'Adda. 

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