menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Picchiata, sequestrata e costretta a spogliarsi: lui le incide il nome col coltello sulla schiena

Ha riportato anche la frattura del naso e vari traumi: l'uomo non accettava la fine della storia

Dopo averla costretta a spogliarsi, con un coltello da cucina le aveva inciso il suo nome sulla schiena: "ALEX". Come un marchio perché per lui lei era un suo dominio. In quella stessa occasione, domenica 22 aprile, le aveva fratturato il naso e procurato molteplici contusioni.

Pochi giorni dopo, giovedì mattina, attorno alle 9, è tornato a casa della ragazza con l'intenzione di aggredirla nuovamente. Tanto che l'ha ripresa a schiaffi in faccia per strada, fino a quando alcuni passanti hanno avvertito i carabinieri. Sono stati i militari a mettere la parola fine alle violenze dell'ex fidanzato.

Massacra la fidanzata a Cesate

Teatro della vicenda è via Donizetti a Cesate (Milano), alle porte del Monzese. I protagonisti sono un ragazzo marocchino di 33 anni e una connazionale di 31. L'uomo è stato portato via in manette con l'accusa di atti persecutori. Anche se dopo il racconto della povera vittima, contro l'uomo è scattata una denuncia per sequestro di persona e lesioni personali aggravate. Perché quando ha visto il suo aguzzino nelle mani dei carabinieri, la 31enne si è subito liberata del peso che portava dentro come un macigno.

Le sevizie subite: filmata nuda e picchiata

Il racconto della donna, che fino a quel momento non aveva mai denunciato l'uomo, ha permesso di ricostruire e capire lo stato di pericolosità dell'ex. Dopo la separazione, che risalirebbe a circa un anno fa, il 33enne non ha mai smesso di tormentarla. Il culmine era arrivato il 22 aprile. Quel giorno, lui l'avrebbe costretta a seguirlo fino a casa di un suo amico e lì, dopo averla  picchiata, l'aveva costretta a spogliarsi e con la lama di un coltello - i segni erano ancora visibili - le aveva tatuato il suo nome sulla schiena mentre filmava tutto.

Le indagini dei carabinieri 

Video e testimonianza della donna ora sono state prese in consegna dagli investigatori. Così come il referto dell'ospedale. Quel giorno la marocchina ferita è andata all'ospedale di Garbagnate, dove è stata dimessa con 21 giorni di prognosi: le hanno riscontrato una frattura del setto nasale, una distrazione cervicolombare e policontusioni su varie parti del corpo. Per lei finalmente l'incubo sembra finito.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Sicurezza

Come eliminare la puzza di fumo dalla tua casa

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MonzaToday è in caricamento